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lunedì 12 giugno 2017

Anna Andreevna Achmatova

Luminoso e lieto
domani sarà il mattino.
Questa vita è stupenda,
sii dunque saggio cuore.

La porta è socchiusa
La porta è socchiusa,
dolce respiro dei tigli…
Sul tavolo, dimenticati,
un frustino ed un guanto.
 
Giallo cerchio del lume…
tendo l'orecchio ai fruscii.
Perché sei andato via?
Non comprendo…
 
Luminoso e lieto
domani sarà il mattino.
Questa vita è stupenda,
sii dunque saggio cuore.
 
Tu sei prostrato, batti
più sordo, più a rilento…
Sai, ho letto
che le anime sono immortali.
 
Anna Andreevna Achmatova

giovedì 8 dicembre 2016

Ed è caduta la parola di pietra

Anna Andreevna Achmatova

Ho molto da fare, oggi:
Bisogna uccidere fino in fondo la memoria,
Bisogna che l’anima si pietrifichi,
Bisogna di nuovo imparare a vivere,

la sentenza

Ed è caduta la parola di pietra
Sul mio petto ancor vivo.
Non è nulla, vi ero preparata,
Ne verrò a capo in qualche modo.

Ho molto da fare, oggi:
Bisogna uccidere fino in fondo la memoria,
Bisogna che l’anima si pietrifichi,
Bisogna di nuovo imparare a vivere,

Se no… L’ardente stormire dell’estate,
Come una festa oltre la finestra.
Da tempo avevo presentito questo
Giorno radioso e la casa vuota.

Anna Andreevna Achmatova

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mercoledì 7 dicembre 2016

Brindisi

Anna Andreevna Achmatova

a solitudini vissute in due e bevo anche a te:

brindisi

Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
a un Dio che non ci ha salvato.

Anna Andreevna Achmatova

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martedì 6 dicembre 2016

È LARGA E GIALLA LA LUCE SERALE

Anna Andreevna Achmatova

Siedi più a me vicino,
guardami con gli occhi allegri:
Ecco il quaderno azzurro
dei miei versi infantili.

È LARGA E GIALLA LA LUCE SERALE

È larga e gialla la luce serale,
mite il fresco d’aprile.
Hai tardato molti anni,
ma sono lieta di te. 

Siedi più a me vicino,
guardami con gli occhi allegri:
Ecco il quaderno azzurro
dei miei versi infantili. 

Perdona se son vissuta affliggendomi,
e il sole poco m’ha allietata.
Perdona, perdona se molti
ho scambiato per te.

Anna Andreevna Achmatova

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lunedì 5 dicembre 2016

non ho chiuso le tendine

Anna Andreevna Achmatova

scagliami i tuoi sarcasmi:
sono stata la tua insonnia,
la tua angoscia sono stata.

Non ho chiuso le tendine

Non ho chiuso le tendine,
guarda dritto nella stanza.
Perché non puoi fuggire
oggi sono così allegra.
Dimmi pure svergognata,
scagliami i tuoi sarcasmi:
sono stata la tua insonnia,
la tua angoscia sono stata.
Anna Andreevna Achmatova

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sabato 29 ottobre 2016

Nessuno mi è stato più intimo di te

riletture: Anna Andreevna Achmatova


[...]

Nessuno mi è stato più intimo di te,
 nessuno mi ha reso più triste,
 nemmeno chi mi ha tradita fino al tormento,
 nemmeno chi mi ha lusingata e poi dimenticata.
Anna Andreevna Achmatova

 

 

domenica 4 settembre 2016

Ho smesso di sorridere

Anna Achmatova

ché al colmo del dolore
per l’anima è il silenzio
d’amore.

Tutti riceviamo un dono
Ho smesso di sorridere,
le labbra sono gelate,
ad una sola speranza
segue più di una canzone.
Senza colpa cederò il canto
al riso e alla profanazione,
ché al colmo del dolore
per l’anima è il silenzio
d’amore.

 
Anna Achmatova



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lunedì 4 gennaio 2016

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una

Anna Andreevna Achmatova

ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una che si possa dimenticare e che si butti, pregando e piangendo, sotto gli zoccoli di un baio. O prenda a chiedere alle maghe radichette nell’acqua incantata, e ti invii il regalo terribile di un fazzoletto odoroso e fatale. Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti o sguardi l’anima dannata, ma ti giuro sul paradiso, sull’icona miracolosa e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti: mai più tornerò da te. Anna Andreevna Achmatova


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domenica 29 novembre 2015

Perche' piangi? Dammi meglio la mano



In sogno Nero e duro distacco che io sopporto al pari di te. Perche' piangi? Dammi meglio la mano, prometti di ritornare in sogno. Noi siamo come due monti... non ci incontreremo piu' a questo mondo. Se solo, quando giunge mezzanotte, mi mandassi un saluto con le stelle. Anna Achmatova - 1946



mercoledì 21 ottobre 2015

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una che si possa dimenticare



@22Agape Ah, tu pensavi che anch’io fossi una che si possa dimenticare
Ah, tu pensavi che anch’io fossi una (Da Anno Domini) Ah, tu pensavi che anch’io fossi una che si possa dimenticare e che si butti, pregando e piangendo, sotto gli zoccoli di un baio. O prenda a chiedere alle maghe radichette nell’acqua incantata, e ti invii il regalo terribile di un fazzoletto odoroso e fatale. Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti o sguardi l’anima dannata, ma ti giuro sul paradiso, sull’icona miracolosa e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti: mai più tornerò da te. Anna Achmatova 1921



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mercoledì 7 ottobre 2015

I VERSI



I versi
Sono il succo delle insonnie, il moccolo di storte candele, il primo colpo mattutino di centinaia di bianchi campanili… Sono il tiepido davanzale sotto una luna di Černígov, sono api, sono trifoglio, sono polvere, tenebre, afa. Anna Achmatova


venerdì 26 giugno 2015

Nessuno mi è stato più intimo di te, nessuno mi ha reso più triste,


Non so se sei vivo
 o sei perduto per sempre,
 se posso ancora cercarti nel mondo
 o ti debbo piangere mestamente
 come morto nei pensieri della sera.
Ti ho dato tutto: la quotidiana preghiera
 e l’illanguidente febbre dell’insonnia,
 lo stormo bianco dei miei versi
 e l’azzurro incendio degli occhi.
Nessuno mi è stato più intimo di te,
 nessuno mi ha reso più triste,
 nemmeno chi mi ha tradita fino al tormento,
 nemmeno chi mi ha lusingata e poi dimenticata.

Anna Andreevna Achmatova



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venerdì 8 maggio 2015

E se sapessi come mi son care Ora le tue rosse, aride labbra.




Non berremo dallo stesso bicchiere

Non berremo dallo stesso bicchiere
L’acqua o il dolce vino,
Al mattino non ci daremo baci,
E a sera non guarderemo alla finestra.
Tu il sole respiri, io la luna,

Ma siamo vivi dello stesso amore.
Con te è sempre la tua gaia compagna,
Con me il fedele, mio tenero amico,
Ma vedo lo sgomento di grigi occhi,
E del mio male sei colpevole tu.
Lasciamo radi i nostri brevi incontri.
Così ci è serbata la pace dalla sorte.

La tua voce soltanto canta nei miei versi,
In quelli tuoi spira il mio respiro.
Oh, esiste un fuoco che non osa
Toccare né oblio né paura…
E se sapessi come mi son care
Ora le tue rosse, aride labbra.

Anna Andreevna Achmatova 1913
(Traduzione di Bruno Carnevali e Paolo Galvagni)



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