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domenica 5 agosto 2018

Di fatto non esistiamo





Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finché non c'è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finché qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo; in sintesi, che non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.

Alain de Botton Riferimento: https://le-citazioni.it/frasi/163676-alain-de-botton-forse-e-proprio-vero-che-di-fatto-non-esistiamo-fi/


sabato 20 gennaio 2018

Autostima





Le donne tradiscono per un sacco di motivi, si e` detto, il loro tradimento e` soprattutto strumentale: «Le donne sono infedeli per vendetta, o per puntellare la propria autostima in momenti critici e difficili. Il tradimento femminile di solito e` una forma di comunicazione. Ti tradisco e ti dico: con te mi sto annoiando, non mi sento amata, desiderata, riconosciuta»,
Rossella Nappi
 
Si tradisce quando si è depressi per alzare la propria autostima.
Willy Pasini
 
L’affetto di una persona può sembrarci incomprensibile,
perché non combacia con l’idea che abbiamo di noi stessi.
L’amore è difficile da ricevere se
non siamo convinti di poter essere amati.
Alain de Botton link esterno
 
Apparentemente cerchiamo tutti l’amore, ma una delle cose più difficili è apprezzare qualcuno che ricambia i nostri sentimenti”
Alain de Botton
 
Se abbiamo poca autostima di noi stessi, se siamo convinti di non meritare l'affetto degli altri, allora ci sorprende e ci spaventa e ci annoia se qualcuno ci dedica le sue attenzioni.
Eugenio Borgna link esterno


domenica 26 novembre 2017

amo le tue imperfezioni



Ti amo, cioè sono capace di tollerare le tue imperfezioni e di cambiare. La persona “perfetta” per noi non è quella che condivide “perfettamente” con noi i nostri gusti e che, per l’appunto, non esiste. Ma che sa mediare le nostre imperfezioni e diversità. Non abbiamo bisogno, per essere felici, di essere perfetti, ma di persone che siano capaci di vivere con le nostre imperfezioni.

La persona che incontrerai sarà carina, ma non perfetta, quindi non ti arrabbiare quando poi scoprirai che non lo è, perché non lo sei neanche tu. Tutto ti sembrerà facile, perché sei innamorato, ma niente lo sarà. E le cose che ti parranno le più banali da dirsi sono proprio quelle che meriteranno di essere dette: non ci sono cose così stupide di cui non si possa parlare in un matrimonio. Infine, che potrai essere pericolosissimo per la persona che dici di amare. Una coppia deve essere pronta, preparata. Non apprezziamo mai abbastanza chi sta insieme da tanto tempo, come un astronauta nello spazio. Chi continua ad amarsi, giorno dopo giorno, per me, ha davvero un che di eroico.

Alain De Botton

domenica 14 maggio 2017

la malinconia ci salva dalla depressione

La malinconia ci salva dalla depressione.
quando le cose non sono come vorremmo o, peggio, come ce le siamo immaginate,
è inutile attardarsi a ruminare con la schiena rivolta al futuro.






lunedì 17 aprile 2017

essere innamorati dell'amore

Buenas noches

Essere innamorati dell'amore è sempre un rischio.. le aspettative quando si incontra una nuova persona son spesso molto alte..
la si idealizza.. si colgono spesso solo i lati positivi.. durante i primi incontri si prende solo il meglio dell'altra persona..
 
ma è nella vita quotidiana.. che si comprende se la persona che si ha al proprio fianco è quella con la quale si potrà condividere gran parte dell'esistenza..
 

 
Alain de Botton

domenica 16 aprile 2017

Desiderare qualcosa che non si può avere

Buenas noches

Desiderare qualcosa che non si può avere fa soffrire molto: ci vuole grande maturità per ammettere che qualcosa è fuori dalla nostra portata.
 
Un modo per superare un amore impossibile è negare l’intensità del desiderio. Ma le emozioni che non vengono affrontate portano frustrazione, rabbia e dolore.
 

 
Alain de Botton

martedì 4 aprile 2017

Eros: distanza e mistero

Buenas noches

L’eccitazione sessuale è un viaggio dalla condizione di sconosciuto a quella di conosciuto.
Per questo è importante ricreare sempre con il partner condizioni che ci ricordino distanza e mistero.
 

 
Alain de Botton

lunedì 3 aprile 2017

la versione migliore di noi stessi

Buenas noches

Il compito del partner è spingerci a diventare la versione migliore di noi stessi, aprendo una finestra sui nostri difetti e sulle nostre potenzialità
 

 
Alain de Botton

venerdì 31 marzo 2017

il sesso non è una prestazione atletica

Buenas noches

Il sesso può sembrare un’attività atletica,
ma il piacere nasce soprattutto dalle reazioni della mente.
Non capire questo significa non comprendere l’essenza dell’erotismo
 

 
Alain de Botton
L’attrazione sessuale nasce dall’eccitazione di essere liberi dai tabù che dominano il resto della nostra vita
Alain de Botton

saltellare da una relazione all'altra

Per secoli le ragioni che hanno guidato la scelta del partner sono state pratiche e razionali: un’ascesa economica o sociale, ad esempio.
Solo negli ultimi decenni hanno preso il sopravvento l’istinto e i sentimenti, un passaggio pericoloso
La cultura del dating fa si che saltelliamo da una relazione all’altra alla ricerca della persona giusta, e quando l’abbiamo trovata pretendiamo che tutto funzioni alla perfezione spaventandoci davanti agli ostacoli
Non sappiamo dialogare né tanto meno spiegare noi stessi in un modo che non faccia arrabbiare il partner
un po’ perché siamo pigri ma anche perché non capiamo noi stessi innanzitutto

Chi ama vuole solo che l’altro sappia dire cosa sente davvero

Alain De Botton

 

venerdì 24 marzo 2017

gli stessi difetti dei nostri genitori

Buenas noches

L’amore è in sostanza la ricerca delle emozioni
che abbiamo provato nell’infanzia.
Senza esserne pienamente consapevoli,
vogliamo che il nostro partner
abbia gli stessi difetti dei nostri genitori
per ripetere le dinamiche che abbiamo conosciuto da bambini.
 

 
Alain de Botton

sabato 28 gennaio 2017

Perchè non riusciamo ad amare chi ci ama

Buenos dias

L’affetto di una persona può sembrarci incomprensibile,
perché non combacia con l’idea che abbiamo di noi stessi.
L’amore è difficile da ricevere se
non siamo convinti di poter essere amati.
 

Alain de Botton
“Apparentemente cerchiamo tutti l’amore, ma una delle cose più difficili è apprezzare qualcuno che ricambia i nostri sentimenti”
Alain de Botton
 
Se abbiamo poca autostima di noi stessi, se siamo convinti di non meritare l'affetto degli altri, allora ci sorprende e ci spaventa e ci annoia se qualcuno ci dedica le sue attenzioni.

  • Eugenio Borgna - Parlarsi

  •  

    sabato 25 giugno 2016

    decidere di uscire da una relazione

    Alain de Botton,
    Decidere se si debba rimanere o uscire da una relazione è una delle decisioni più importanti e dolorose che ognuno di noi debba prendere.
     
    In un qualsiasi giorno, milioni e milioni di persone in tutto il mondo si staranno ponendo la questione nella propria testa segretamente mentre vivono la loro vita quotidiana. I partner al loro fianco, forse avendo pochi indizi in merito alla decisione epocale che pesa su di loro. La scelta è forse più comune oggi di quanto non lo sia mai stata in passato. Ci aspettiamo di essere profondamente felici in amore e, quindi, spendiamo un bel po’ di tempo chiedendoci se i nostri rapporti siano essenzialmente normali nelle loro frustrazioni sessuali e psicologiche o se risentano di modelli patologici insoliti che ci spingono a uscire dalla relazione il prima possibile.
     
    I film e i romanzi a cui siamo stati esposti, lo stato delle relazioni dei nostri amici, il grado di rumore che circonda le nuove app per gli appuntamenti guidate dal sesso, senza menzionare quante ore di sonno abbiamo dormito, tutto questo può umilmente giocare un ruolo enorme nell’influenzarci verso una decisione o l’altra. Stranamente, sembra che a nessuno davvero interessi cosa decideremo di fare, il che dà alla decisione un grado di solitudine esistenziale che potrebbe non aver sempre avuto.
     
    Storicamente, la scelta era, in un certo senso, molto più facile perché semplicemente c’erano così tante sanzioni esterne che giravano attorno alla decisione di non lasciare: le religioni insistevano sul fatto che Dio benediceva le unioni e si sarebbe infuriato se fossero state ridotte in pezzi, la società disapprovava fortemente le rotture e gettava le due parti separate in decenni di ignominia e vergogna, e gli psicologi spiegavano che i bambini sarebbero stati profondamente e permanentemente segnati da qualsiasi fine nella relazione dei loro genitori.
     
    Ma, a una a una, queste obiezioni al porre fine sono crollate; le religioni non ci terrorizzano più per restare, alla società non importa e gli psicologi ci dicono di routine che i bambini preferirebbero una famiglia spezzata a una infelice.
     
    L’onere della scelta ricade quindi su di noi. L’unica cosa che determina se restare o andarsene è come ci sentiamo, il che può essere una questione piuttosto difficile quella di lavorare su noi stessi, per i nostri sentimenti che hanno l’abitudine scoraggiata di spostare ed eludere ogni tentativo di qualificazione razionale.
     
    In tali circostanze, potrebbe aiutare avere una serie di domande, l’avvocato del diavolo in natura, su cui ripiegare – una sorta di lista di controllo per il dialogo all’interno della propria mente nelle ore silenziose del mattino, dal tranquillo punto di vista favorevole del divano nella stanza degli ospiti.
     
    Quanto della nostra infelicità può essere strettamente attribuita a quel particolare compagno, e quanto potrebbe essere, come si potrebbe rischiare di scoprire cinque anni e molteplici sconvolgimenti dopo, che si tratti semplicemente delle caratteristiche intrinseche a ogni tentativo di vivere in prossimità di un altro essere umano?
     
    Anche se è, ovviamente, essenzialmente sempre colpa loro, con quale piccola percentuale delle difficoltà, tuttavia, potremmo aver contribuito noi alla discordia?
     
    In che modo modesto potremmo essere po’ difficili da avere vicino?
     
    Considerate i tratti fastidiosi in tutti i partner precedenti che avete avuto e le persone che avete conosciuto e che i vostri partner attuali non hanno, su cosa riuscite a non discutere?
     
    Iniziate a sondare eventuali nuove infatuazioni o cotte, in gran parte arrivando a conoscerli meglio. Osservate da vicino quante persone sessualmente disponibili e intelligenti attorno a noi, in particolare quelle collegate a queste nuove app di appuntamenti, in realtà riescono a incontrarsi giorno per giorno.
     
    Cercate di avere un’altra conversazione con il vostro partner, in cui non lo accusate di mendacità ma piuttosto semplicemente spiegate, in tutta calma, come effettivamente vi sentite e come siete tristi in merito ad alcune cose.
     
    Riflettere su come vi sentivate veramente da bambino. Se d’ora in poi doveste avere due camere minuscole, due nuovi genitori acquisiti e forse un paio di nuovi fratellastri. Confrontatelo con la realtà ruvida dello stato di fatto attuale.
    [...]
    Domandatevi come sia normale per qualsiasi coppia fare del gran sesso dopo ventidue mesi insieme. Chiedetevi se siete pronti ad affrontare il rischio di ottenere forse non più dello scambio di una sorta di infelicità familiare per una nuova e più complessa varietà di infelicità.
    [...]
    Domandatevi se davvero volete scegliere la speranza sull’esperienza.
    [...]
    Quindi, se sentite ancora l’impulso di andarvene, con la possibilità di un successivo rimpianto ridotto ad ameno un pizzico, a un cuore pesante e a una mente prudente, andatevene.
     
    The school of life

         Alain de Botton


     
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