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giovedì 5 ottobre 2017

Lei all’improvviso mi ha appoggiato la sua mano sui pantaloni


Buenas noches

Eravamo sul divano. Lei all’improvviso mi ha appoggiato la sua mano sui pantaloni. Ha detto che c'è caldo come se sbattesse il sole. Io ho sentito il cuore che mi saliva in gola e poi mi è sceso lungo le gambe e poi me lo sono travato sotto i piedi, nelle mani, nel collo, nella pancia. E tutto questo solo perché la sua mano mi ha sfiorato per un attimo, ma era un attimo che aspettavo da anni. E dopo quell’attimo non ce ne potevano essere molti altri. La vita non poteva più proseguire. Era finita la rincorsa, l’attesa, avevo avuto lo slancio decisivo per uscire fuori dall’imbroglio della vita.
 
Franco Arminio
Cartoline dei morti

martedì 3 ottobre 2017

Io sono morta perché non sognavo più


Buenas noches

Io sono morta perché non sognavo più. Era fradicia di tristezza. Non avevo avuto quello che volevo. Io dal mondo non volevo il successo, non volevo nemmeno la salute, volevo solo un amore potentissimo e inaudito, non quello che ho avuto, quello che mi ha uccisa
 
Franco Arminio
Cartoline dei morti

domenica 1 ottobre 2017

si è rotto, come si rompe un piatto quando cade a terra.


Buenas noches

Io sono morto al matrimonio di Osvaldo. Stavo ballando con la moglie di mio fratello. Ballavo e bevevo, il matrimonio sembrava iniziato da mesi, sembrava non dovesse mai finire. Gli sposi avevano già fatto due figli durante il matrimonio. A molti invitati erano venuti i capelli bianchi. I bambini non erano più bambini. Il padre della sposa era morto, mio fratello Nino era emigrato in Svizzera. E tutto questo mentre io ballavo, ho continuato a ballare fino a quando il cuore si è spezzato, si è rotto, come si rompe un piatto quando cade a terra.
 
Franco Arminio
Cartoline dei morti

A me pare che tutte le persone abbiano paura della morte

A me pare che tutte le persone abbiano paura della morte

A me pare che tutte le persone abbiano paura della morte. La divisione è tra le persone che hanno una guaina protettiva che impedisce di essere fulminati dal pensiero della morte e tra le persone che non ce l’hanno. Io credo di appartenere a questo secondo gruppo, non so quanto numeroso. In questo secondo gruppo, credo, ci sia un’ulteriore differenza. Nel primo gruppo di persone c’è un’apprensione costante per il fatto che si muore. Nel secondo gruppo la morte è come un fiordo molto profondo dentro la carne.
 
Io credo di appartenere a questo secondo gruppo e in questo secondo gruppo c’è un’ulteriore divisione. Da una parte quelli che hanno paura della morte, ma la vedono comunque come una cosa del futuro, e quelli che la vedono come una cosa della giornata, una cosa sempre imminente.
 
Io appartengo a questo secondo gruppo. Infine c’è ancora una divisione in questo ultimo gruppo. Ci sono quelli che pensano che dopo la morte forse si continua in qualche modo a essere al mondo e quelli che pensano che si rimane morti all’infinito e pure se a un certo punto dovesse finire l’infinito tu comunque rimani morto. E mentre si fa questo giro da un infinito all’altro la testa gira e la morte non finisce e si torna qui al punto in cui ti trovi, vivo sopra il tuo secondo, sopra il tuo piccolo sasso circondato da un mare nerissimo e infinito.
 

 
Franco Arminio


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