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sabato 10 novembre 2018

un amico invisibile




  Si deve avere un amico invisibile
a cui parlare nelle ore silenziose della notte
e durante le passeggiate nei parchi.
Kahlil Gibran



M. - Ohh si, qualcuno a cui donare i propri occhi...

M. - E' un miracolo potere immagginare un amico reaòe, che ti cammina fianco, e vede cio' che tu vedi, e sente ciò che tu senti...
che non interpreta i tuoi sensi ma li percepisce...

G. - Io l'ho sempre immaginato

M. - E' questo dunque l'inestricabile legame che trascende i nostri corpi, il nostro quotidiano qui e ora?

G. - Sì, assolutamente

M. - anche quando i nostri corpi si respingono, e le nostre menti sono altrove....

G. - Come una specie di magia

Gabriella & Marcello


sabato 4 febbraio 2017

dovevo proprio chiudere certe porte


- Sai dovevo proprio chiudere certe porte per aprirne delle altre..
 
- Mai porte furono chiuse così delicatamente....
C'era poca luce nelle stanze che lentamente si chiudevano alla mia vista..
Se era necessario chiuderle, allora avrà avuto un senso precipitare dal cielo e rinunciare all'incanto del tuo sguardo, al mondo che mi rivelavi con i tuoi silenzi scanditi dal tuo respiro..
Ora non so qual è la tua strada e non conosco le tue giornate e i paesaggi che vedi e gli incontri che accendono il tuo sorriso..
Ma sento la tua forza e la serenità nei tuoi giorni.
Al buio e in silenzio ti racconto delle mie inquietudini e dei momenti di gioia, dell'unica strada che conosco, fatta di cielo e di sconfitte, di angoli nascosti agli occhi del mondo, di una carezza sulle lacrime della donna che amo.
Del ricordo di un mondo perduto che mi porto nel cuore insieme a te.
Del pensiero di te che sorge ogni giorno come l'alba.
Gabriella & Marcello

 

domenica 2 ottobre 2016

un dono prezioso

Riletture:
Gabriella & Marcello
[...]
M. - Si è un dono prezioso il dono più prezioso che niente e nessuno potrà rubarci.
Siamo liberi e intimamente legati

     Marcello & Gabriella

leggi tutto il testo

un dono prezioso
 

sabato 28 maggio 2016

come ti ricordo

Marcello C. & Gabriella R.


«Come mi ricordi?»
 
«Con stupore. Perche’ ogni volta che ti vedo, la tua bellezza è sempre piu' grande di come io la ricordavo

     Marcello C.

venerdì 20 maggio 2016

come mi ricorderai

Marcello C. & Gabriella R.


«Come mi ricordavi?»
 
«Con dolore. Perche’, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.

Il mio nome è rosso
     Orhan Pamuk

 


«Come mi ricorderai?»
 
«Con gioia. Perche’, quando ti ricorderò, sentirò che la donna che ricordo sei tu, che vivi dentro di me

     Marcello C.

sabato 2 aprile 2016

sono io ma anche un'altra


Le mie poesie sono i momenti
che mi distraggono da me stesso
e mi trasportano via
non so dove
dai pensieri e dai sensi

come fossi uno spettatore
di cio che sono e che sento
dei ricordi e dei desideri

Totalmente disincantaro

Marcello C.

Io è come fossi me stessa
ma un'altra

una sorta di sdoppiamento

Mi guardo dal di fuori
Sono io
Ma anche un'altra

Sensazione stranissima
intensa
E struggente

(queste cose non te le ho mai dette vero?)

Gabriella R.

No ma è come se l'avessi sempre saputo!

le nostre anime si cercano altrove
in silenzio
fuori da questa distanza
fuori da questo tempo
che ci condannano

M. C.

Se non fosse stato per la poesia
ci saremmo persi

Avremmo distrutto
anche ciò che è stato  

G.R.

A volte basta un gesto in un momento
di distrazione o di debolezza

ti ho vista per un istante infinito e prezioso
ho visto la tua bellezza
e tutto il resto non conta  

M.C.

La poesia ha unito
quel filo che si filacciava

Ha incollato
Ciò che si stava rompendo

G.R.
Gabriella & Marcello



Lee Zimmerman ‏@zim2918 - In the mirror



giovedì 3 marzo 2016

ERO LIBERA

DIALOGHI ALTROVE

io con te mi sentivo in viaggio
oltre le colonne d'Ercole con te
 
Era bello mi sentivo libero
dall'inganno e dalle illusioni
 
non c'era gelosia
nè brama di possesso
 
Mi sentivo libero e
lo stesso pensavo di te
 
non avevo la febbre dell'amore
nè la paura di perderti
 
bruciavo dal desiderio di te
che ti voglio bene
Marcello C

 
Ero libera.... non mi sentivo in gabbia
poi arrivava forte malinconia
 
Anch'io stavo bene
perchè ti voglio bene
 
e non era malinconia
per sensi di colpa   
Gabriella R

 
Mi sentivo libero
non provavo vergogna a confessare
le pulsioni più segrete
 
immaginavo i tuoi incontri
i tuoi amplessi con altri
e non provavo gelosia
amavo la tua libertà
il tuo desiderio
il piacere che provavi con altri
mi eccitava
 
eravamo in viaggio
nella nostra dimensione
eravamo altrove.


Gabriella & Marcello

mercoledì 22 luglio 2015

respiro lungo




stare sempre in guardia....

imparare a controllare l'energia sentirla capirla incanalarla

e aspettare il momento giusto con la persona giusta

Marcello e Gabriella

martedì 28 aprile 2015

la giusta distanza da se e dal mondo






A volte benedico la distanza,
consente di capire per che cosa
vale la pena lottare
e che cosa vale la pena lasciare.
@AndrewSott

Un cuore che torna a sorridere
è un cuore che ha vinto.
@Arwen_Dream



G.: Forse la distanza ci ha aiutato, in certi momenti

M.;in certi momenti aiuta la distanza dal nostro io

domenica 19 aprile 2015

Un giorno perfetto

Una giornata perfetta

Sono stata impietosa!
 
Ero serena Mercoledì
Guardavo me e te dal di fuori
Ma non volevo altro
Gabriella R. -
 

anch'io
ero felice
sentivo che era tutto semplice e trasparente
sentivo la ns intimità sfiorandoti la mano
Ho lasciato che tu decidessi e ti sentissi
a tuo agio
Ed é bello così
Non sei stata impetosa, sei stata sincera, libera
meravigliosa!
mi hai regalato un giorno perfetto.
Marcello C. -

domenica 29 marzo 2015

il respiro delle parole


Furono il suo sguardo e il suo respiro
- ormai giunti aldilà della Parola -
a svelare il Mistero.
Franco Buffoni su Emily Dickinson

è troppo occupato per potermi dire se i miei Versi sono vivi?,,,,
In caso pensasse che essi hanno respirato,
e se Lei avrà il tempo per dirmelo, io sentirò immediata gratitudine.
lettera di Emily Dickinson


M. - anche tu fai scarso uso
delle congiunzioni nelle tue poesie

G. - ummmm...
si ogni frase si deve legare col
respiro

Gabriella R., Marcello R.

venerdì 27 marzo 2015

il gioco della scoperta e del mistero



A volte ho paura che finisca
questo incanto
la paura mi paralizza

ti prego ti prego
bene mio
aiutami a non rovinare tutto

Marcello C.



Il segreto è fare respiri lunghi
e ogni tanto di tre cose dirne una
così mi lasci il gioco della scoperta
e del mistero

E' bello
Solo io sono una che
 deve credere di scoprire

Gabriella R.

equilibrio e intimità



G.- Sono davvero felice
Abbiamo raggiunto un equilibrio e intimità bellissimi

M. - Si è un dono prezioso il dono più prezioso che niente e nessuno potrà rubarci siamo liberi e intimamente legati

G. - Si
Solo nostro
Comunque continui e qualsiasi cosa o persona incontriamo

Gabriella R., Marcello C.  - 28 dicembre 2014

domenica 22 marzo 2015

gioia di vivere


M. - la generosità e la gioia che riesci a dare esprimono una grande voglia di vivere

G, - la mia voglia di vita è impetuosa

Gabriella R. & Marcello C.

domenica 8 marzo 2015

un regalo meraviglioso



Non ringrazierò mai abbastanza la vita Per avermi consentito di conoscerti

Gabriella R. - 25 dicembre 2014

Solo l'anima puo' contenere certi doni!
Il dono piu' bello che abbia mai ricevuto
Marcello C.


giovedì 5 marzo 2015

HO DESIDERATO DI DORMIRE AL TUO FIANCO



si
le cose importanti le dico sommessamente!

Gabriella R.

Tomáš si diceva: fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un'unica donna)

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere

Un giorno mi sono chiesto: Ma io non la desidero piu' come la desideravo prima. Ho letto che a volte il desiderio puo' degenerare nell'ossessione nella brama di possesso e si perde di vista la relazione da cui nasce il desiderio. Che lo volessi o no, e di sicuro non ne ero nemmeno consapevole, io non cercavo piu' la relazione e attraverso di essa una dimensione libera gioiosa e temeraria del sesso. Un giorno mi sono accorto che non ti desideravo piu' come prima.
Non mi stavo toccando piu' immaginando scene audaci, come facevo prima e sempre più estreme per placare la mia ossessione, per dimenticare la noia per stordirmi e non pensare alla misera cosa in cui mi ero ridotto e alla vergogna che provavo. Lei vuole questo, mi dicevo allora per continuare nell'inganno.
Mi sorprendevo a guardare un punto nel soffitto
io mi vedevo al tuo fianco nel letto e ti ascoltavo,
ti guardavo e ti ascoltavo.

E un poco alla volta ricordavo il volto che dormiva.
Tu dormivi e io ti guardavo

Si, me lo hai detto in modo sommesso come fai sempre tu anche quando dici cose importanti. E io ho pensato spesso all'espressione dei tuoi occhi mentre me lo dicevi e col tempo è cresciuta in me la consapevolezza di questo privilegio e la sua bellezza come belle sono le cose rare che si offrono in dono

Marcello C.
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