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lunedì 13 marzo 2017

Quando mi passò accanto velocemente



Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro
del suo corpo, come un sussurro dell’anima.

Rabindranath Tagore
Quando mi passò accanto velocemente
Quando mi passò accanto velocemente,
l’orlo della sua veste mi sfiorò.
Dall’isola sconosciuta d’un cuore
venne improvviso un respiro caldo di primavera.
Fu un tocco fugace che svanì
in un momento, come il petalo di un fiore reciso
trasportato nell’aria.
Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro
del suo corpo, come un sussurro dell’anima.
 
Rabindranath Tagore

martedì 7 giugno 2016

Svegliandomi, un mattino,

Rabindranath Tagore


Frusciando, le foglie, ad alta
voce, me la leggeranno,

Svegliandomi, un mattino,

Svegliandomi, un mattino,
la sua lettera ho trovato.
Non so leggere, non so
cosa dica.
Ai suoi libri lascerò il saggio,
per non disturbarlo.
Saprebbe forse spiegarmi
il contenuto del messaggio?
La premerò nella mia fronte,
la stringerò al cuore, e quando
tacita e serena
diventerà la notte
 io l’aprirò sulle mia ginocchia,
in silenzio, finché sorgeranno
a una a una le stelle.

Frusciando, le foglie, ad alta
voce, me la leggeranno,
la corrente del ruscello
scorrendo la ripeterà, dal cielo
me la narreranno
le sette stelle  del Carro.

Non riesco a trovare quel che
cerco, quello che vorrei sapere
non lo posso capire, ma queste
parole non dette
hanno addolcito il mio dolore,
il mio pensiero in canto
han trasformato.


Rabindranath Tagore 

lunedì 6 giugno 2016

Vuoi mettere la tua ghirlanda di fiori freschi

Rabindranath Tagore


A molte ho donato il mio cuore, ormai non posso
donarlo a una soltanto


Vuoi mettere la tua ghirlanda di fiori freschi

Vuoi mettere la tua ghirlanda di fiori freschi
intorno al mio collo, bella mia?
Sappi però che la ghirlanda che ho intrecciato
appartiene a molte, a quelle che si vedono
in visioni fugaci, o abitano in paesi inesplorati,
o vivono nei canti del poeta.

E’ troppo tardi per domandare il mio cuore
in cambio del tuo.
Una volta la mia vita era come un bocciolo,
tutto il suo profumo era raccolto nel suo calice.
Ora quel profumo è diffuso da ogni parte.
Chi conosce l’incantesimo per raccoglierlo
e chiuderlo di nuovo?
A molte ho donato il mio cuore, ormai non posso
donarlo a una soltanto


Rabindranath Tagore 

domenica 5 giugno 2016

Vaghe parole m’assillano

Rabindranath Tagore


Non è l’ora per te, Amore mio,

Vaghe parole m’assillano

Vaghe parole m’assillano,
ma lascerò il silenzio e la notte
esprimersi lentamente in musica.

Oggi la mia vita è come un eremo,
dove la primavera esita ad agitarsi
e a mormorare.

Non è l’ora per te, Amore mio,
di superare l’ostacolo della mia porta.
Alla sola paura di sentire il tintinnare
dei tuoi braccialetti,
si svegliano echi in giardino.

Le rose, per profumare, devono ancora
aver pazienza;
non dare alle corolle chiuse l’inquietudine
di aprirsi prima del tempo.


Rabindranath Tagore 

sabato 4 giugno 2016

Lontano da me

Rabindranath Tagore


Lontano da me

Lontano da me
quest’amore illimitato!
E’ come il vino
che spumeggia
e che, rotta la giara,
subito è aceto.

Portami, invece, l’amore
fresco e pulito
come pioggia che disseta la terra arida
e i vasi di terra della casa riempie.

Dammi l’amore che arriva fino in fondo,
diffondendosi come linfa
misteriosa e invisibile,
nei rami dell’albero
della vita,
l’amore che fa crescere
fiori e frutti.

L’amore che tranquillizza
il cuore
in pace piena, regalami.

Rabindranath Tagore 

venerdì 3 giugno 2016

Vieni nel mio giardino, amore

Rabindranath Tagore


Vieni nel mio giardino, amore

Vieni nel mio giardino, amore.
Oltrepassa i fiori che s’offrono
splendidi al tuo sguardo,
per soffermarti all’improvvisa gioia
che illude e illumina
nell’incantevole tramonto.
Il dono dell’amore è pieno di pudore, non rivela mai il suo nome,
si nasconde tra le ombre,
diffondendo momenti di gioia
ovunque, perfino nella polvere.
Prendilo o sentine per sempre
la mancanza!
Il dono che può offrirsi è semplice
come un’esile corolla
o una luce dalla fiamma  tremante.

Rabindranath Tagore 

giovedì 2 giugno 2016

Per non farti conoscere troppo presto

Rabindranath Tagore



Per non farti conoscere troppo presto

Per non farti conoscere troppo presto, tu giochi con me!
M’accechi con gli scoppi della tua risata,
per nascondere le tue lacrime.
Capisco, capisco la tua arte, non dici mai la parola
che vorresti pronunciare.

Per renderti più preziosa, mi eviti in mille modi.
Per paura che ti confonda con la folla, ti metti da parte.
Capisco, capisco la tua arte.
Non cammini mai per la strada che vorresti percorrere.

Tu chiedi più di tutti gli altri, per questo stai in silenzio.
Con scherzosa indifferenza rifiuti i miei doni.
Conosco, conosco la tua arte,
non prendi mai ciò che vorresti accettare.

Rabindranath Tagore 

martedì 8 marzo 2016

come una regina

verso l'8 marzo


Senza parlare
 
Senza parlare
sei arrivata
come una
vera regina,
di nascosto
hai posato i piedi
dentro l’anima.

Rabindranath Tagore

sabato 12 dicembre 2015

Asciugo le mie lacrime e cambio tono della mia canzone. Perchè il tempo fugge."



"Tu mi lasciasti,andando per la tua via. pensai che t'avrei pianto e conservato la tua solitaria immagine nel mio cuore, scolpita in una canzone dorata. Ma,ahimè,il tempo fugge. La gioventù passa presto,i giorni di primavera trascorrono rapidi,i fragili fiori muoiono in un soffio, e il saggio mi avverte che la vita non è che una goccia di rugiada su una foglia di loto. Dovrei trascurare tutto questo,ricordando solo quella che m'ha abbandonato? sarebbe assurdo e inutile perchè il tempo fugge. Venite,allora,mie notti piovose,con rapidi, piccoli passi;sorridi mio autunno d'oro;vieni spensierato aprile;datemi i vostri baci. Tu vieni,e tu,e anche tu! Amori miei,sapete che siamo mortali! Non sarebbe follia spezzare il mio cuore per una che mi tolse il suo?Il tempo fugge. E' dolce sedersi in un angolo e scrivere in rima che tu sei il mio mondo. E' eroico alimentare il proprio dolore e rifiutare ogni conforto. Ma un viso fresco mi guarda dal limitare della porta e fissa i suoi occhi nei miei. Asciugo le mie lacrime e cambio tono della mia canzone. Perchè il tempo fugge." Tagore


lunedì 30 novembre 2015

Ma arriverà il mattino



Se tu non parli Se tu non parli riempirò il mio cuore del tuo silenzio e lo sopporterò. Resterò qui fermo ad aspettare come la notte nella sua veglia stellata con il capo chino a terra paziente. Ma arriverà il mattino le ombre della notte svaniranno e la tua voce in rivoli dorati inonderà il cielo. Allora le tue parole nel canto prenderanno ali da tutti i miei nidi di uccelli e le tue melodie spunteranno come fiori su tutti gli alberi della mia foresta. Rabindranath Tagore


giovedì 3 settembre 2015

sono falsi e vuoti i desideri che continuamente mi distolgono da te

Io desidero te, soltanto te

Io desidero te, soltanto te _ 
il mio cuore lo ripeta senza fine. 
Sono falsi e vuoti i desideri 
che continuamente mi distolgono da te. 

Come la notte nell'oscurità 
cela il desiderio della luce, 
così nella profondità 
della mia incoscienza risuona questo grido: 
"Io desidero te, soltanto te". 

Come la tempesta cerca fine 
nella pace, anche se lotta 
contro la pace con tutta la sua furia, 
così la mia ribellione 
lotta contro il tuo amore eppure grida: 

"Io desidero te, soltanto te".

Tagore

sabato 4 aprile 2015

Se tu non parli riempirò il mio cuore del tuo silenzio

Se tu non parli

Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.

Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.

Rabindranath Tagore

lunedì 2 marzo 2015

il dono


Si sopravvive di ciò che si riceve,
ma si vive di ciò che si dona

[Carl gustav Jung]
«Sparirà con me ciò che trattengo,
ma ciò che dono resterà nelle mani di tutti.»

[Rabindranath Tagore]


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