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sabato 27 gennaio 2018

E poi sono guarita

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 13
 
E poi sono guarita !
 
sono guarita dal dolore e dall'umiliazione, dai sensi di colpa, fortissimi e laceranti, dal credere che è stata colpa mia, che ho mancato qualcosa, che non mi sono data abbastanza..
 
sono guarita dal non aver capito che eri geloso, ingiustamente e pericolosamente geloso, che mi stavi fagocitando, che non mi lasciavi respirare, che avresti voluto farmi sparire, perché nessuno mi potesse vedere, desiderare, prendere e portarmi via da te...
 
sono guarita dall'incantamento, e dalla paura di affrontare dell'amore e della magia di quei giorni e quelle notti, vissute con te e dalla paura di affrontarle senza di te, senza il tuo amore che mi avvolgeva come una coperta...o come una vischiosa ragnatela?
 
sono guarita dall'illusione di essere per te il " tutto " come tu lo eri per me...di occupare un posto speciale...
 
sono guarita dalle abitudini, dall'abitudine di sentire la tua voce al telefono più e più volte al giorno, la tua voce che mi accarezzava con i tuoi versi, scritti per me, nell'attesa che presto venisse la sera, il buio...tu arrivi e mi riempi di baci...
 
sono guarita dalla mancanza delle tue attenzioni, talmente devote da prevenire ed esaudire ogni mia voglia...
 
e sono guarita dal desiderio di te, dal desiderio di volerti accanto, su di me, dentro di me, senza limiti di tempo, nei momenti di profonda intimità, di appagamento e dolcezza ..
 
Sì, sono guarita dal tuo non amore, sono guarita !
 
Beatriz Altamira


giovedì 14 dicembre 2017

Ed è arrivato...è arrivato il tuo pugno

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 12
 
a me Ed è arrivato...è arrivato il tuo pugno, forte, violento,inaspettato,rabbioso...un pugno sul viso, sul mio viso, quel viso che hai accarezzato e baciato tante volte, quel viso sul quale, durante l'amore hai sussurrato parole dolcissime...
 
Sono caduta...ho battuto la testa nell'armadio...ho perso i sensi..ma non è stata la caduta o il dolore a farmi questo...il cuore si è fermato, gli occhi si sono chiusi per non vedere i tuoi, per non leggervi dentro la collera, per credere di star sognando, un brutto sogno, un incubo sì..ma poi ti svegli ...
 
Mi sono ripresa, tu eri ancora lì..nessuna parola di scusa, nessuna spiegazione, niente...nel silenzio della stanza solo il mio sbigottimento e le domande, tante, che non riuscivo ad esprimere, me le rigiravo in bocca come un chewing-gum, cercavo di sputarle fuori o di ingoiarmele...ma niente...
 
Mi avevi gettato addosso una serie di sospetti su azioni e pensieri tutti frutto della tua gelosia,la tua gelosia così opprimente, tarpante.. Quel sentimento all'inizio mi lusingava...sì,  ingenuamente,  la tua gelosia l' ho scambiata per amore, amore esclusivo, amore unico,  desiderio di avermi solo per te,desiderio di possedermi completamente e per molti mesi mi sono lasciata avvolgere dalla tua voglia così forte e non mi accorgevo che mi stavi costruendo intorno una ragnatela, tenace, soffocante...
 
Hai preso il cappotto e te ne sei andato...dopo qualche giorno sei ritornato...sei ritornato a riprenderti le poesie... 
 
Beatriz Altamira


mercoledì 11 ottobre 2017

Tu vieni con me, ti prego, vieni con me

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 11
 
" - Stasera parto per .....mio padre sta male, è ricoverato in ospedale, devo andare da lui.   Tu vieni con me, ti prego, vieni con me... - "
 
   Tuo padre...non me ne hai mai parlato, se non qualche accenno...io non ho mai fatto parte del tuo mondo, il mondo dei tuoi affetti, quelli più cari, quelli familiari delle tue origini...ed ora mi includi in esso, così che anche il nostro mondo si allarga...
 
  Partiamo dunque..è autunno inoltrato; arriviamo all'ora di cena..... Ed ecco la tua casa, la casa della tua infanzia, della tua adolescenza, la casa dei ricordi e delle emozioni, le stesse emozioni che stai provando ora, mentre apri il portoncino, mi fai strada nelle stanze..mentre. passando, accarezzi un mobile, alzi lo sguardo sul ritratto di tua madre, appeso in questo salotto, polveroso e un po' cupo, cerchi nel frigo qualcosa da mangiare  per me..c'è soltanto un cartone di latte e qualche biscotto in una scatola ...
 
 " - Devo andare da lui...sistemati qui, nella mia stanza, tornerò presto - "
 
C'è la luna, grande e piena. Ho freddo, tanto freddo e questa luce bianca che entra prepotente dalla porta-finestra, senza tende e senza persiane, mi fa raggelare...sto ferma sotto le coperte in questo letto piccolo, da ragazzo
 
..intorno libri, fotografie,un mappamondo...  
 
Capisco che non hai voluto profanare la stanza dei tuoi genitori, con la mia presenza, con il mio corpo ed il tuo avvinghiati, con i miei gemiti, con il nostro abbandono al piacere...
 
Hai acceso una stufetta elettrica, due spirali incandescenti che illuminano la stanza.fuori un giardino incolto...questa casa silenziosa, ma non abbastanza per tranquillizzarmi...ci sono rumori, i rumori delle case che fanno parte della vita dei loro abitanti, rumori a loro noti...lo scricchiolio del pavimento di legno, una vibrazione delle tubature, il ticchettio dei tarli in un mobile antico...
 
  Questa casa è fredda, sembra disabitata da tempo e si respira già un'aria di assenza, di morte...
 
" - Ritorna presto ! Ho paura ! - "
 
   Ecco.. ti affacci  alla porta...sei triste, preoccupato, non ci sono buone notizie..ti sdrai,  ancora vestito, accanto a me...non avrò le tue carezze stanotte...ti terrò maternamente fra le mie braccia, finchè il sonno ti libererà da questa angoscia...per questo sono qui...
 
Beatriz Altamira


giovedì 21 settembre 2017

...ed anche questa improvvisa libertà di stare insieme

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 10
 
   Taormina è in fiore...profumo di gelsomini, di zagara...riempie le strade, la nostra camera, affacciata sul giardino, ne aspiriamo la dolcezza e ci sentiamo lievemente ebbri...ed anche questa improvvisa libertà di stare insieme, alla luce del giorno, di vivere e condividere  ogni istante della quotidianità ci ubriaca...
 
   E' tutto così nuovo, così inusuale...questo profumo che non conoscevo...questo uomo che mi circonda di attenzioni, come fossi una bambina da condurre per mano...
 
   Ed è nuova questa luce abbagliante che fa brillare i ciottoli  sulla spiaggia, i granelli di sabbia che sembrano frammenti di stelle...
 
   Sono scesa giù, vicino al mare...tra poco mi raggiungerai, " Potresti aspettarmi in giardino " mi hai detto...ma io voglio bagnarmi in questa acqua cosi azzurra...voglio camminare scalza sulla sabbia...voglio sentire il sole sulla pelle...e voglio farlo da sola.
 
   Ho bisogno di silenzio, dentro e fuori di me...un bisogno avvertito stamattina, dopo che abbiamo fatto l'amore, con le finestre spalancate... il sole sul letto...un gatto sul davanzale...
 
Beatriz Altamira


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