LA SOGLIA Ieri notte ho fatto con te un viaggio lungo non importa se è stato in sogno o mi sono lanciata nel vuoto una sbarra si è mossa e mi sono trovata su una soglia ignota. Sono saltata dal tempo che mi guardava in faccia si è fatto avanti si è fermato e con una torcia in mezzo alle sopracciglia ha puntato verso gli istanti che hanno imbastito la mia vita. Cosa cerchi? Domandò Non lo saprei dire sussurrai: il perdono il mandala quel perdono che è mio e che non mi posso concedere che avanza con me e non viene da fuori quel perdono scontroso che mi risuona nelle tempie mi opprime e fa sgorgare le lacrime che lavano. Ci fu un silenzio scomodo alla fine me la squagliai l’universo mi porgeva la mano lo accolsi mi accolse fui bruco crisalide gazzella e una donna dagli occhi abbagliati. Non c’era nessuno niente una paura a spirale mi rizzava il corpo. Iniziai a camminare il terreno era rugoso mi feriva i piedi sarei potuta tornare non volevo un masso in lontananza mi avviai da quella parte era ricoperto da orditure di muffa ascoltai i suoi singhiozzi spenti avanza avanza implorava non salire sul mio corpo non hai ancora visto tutto il panorama è terso e anche se scorrono miracoli come l’amore il mare i fiori i cristi e i buddha e tant’altro e di più, è saturo di violenza. Ero incuriosita ma tremavo vi sono donne violentate continuò corruzione tirannie guerre ingiuste tra fratelli emigranti che cercano i loro familiari e non li trovano mai vengono torturati uccisi e sospiri e pianti e grida. Inclinai la testa e ripresi a camminare. Sulla soglia non ci sono strade né sentieri né segnali la libertà è piena respiro libertà non so cosa farmene. Sono sempre stata cauta al diavolo la cautela i timori le colpe ho ignorato la follia la tengo lì nascosta la tengo legata viaggia con me viaggia non so plasmarla in parole. Per scovare le verità per far affiorare l’anima bisogna scrivere con follia. I ricordi smarriti dove sono? Claribel Alegría
Traduzione dallo spagnolo di Zingonia Zingone DA RSI: La poesia e' puro amoreIo senza di te di Claribel Alegría (Nicaragua)
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Le poesie di Claribel Alegría
LA SOGLIA
Ieri notte ho fatto
con te
un viaggio lungo
non importa se è stato in sogno
o mi sono lanciata nel vuoto
una sbarra si è mossa
e mi sono trovata
su una soglia ignota.
Sono saltata dal tempo
che mi guardava in faccia
si è fatto avanti
si è fermato
e con una torcia
in mezzo alle sopracciglia
ha puntato verso gli istanti
che hanno imbastito la mia vita.
Cosa cerchi?
Domandò
Non lo saprei dire
sussurrai:
il perdono
il mandala
quel perdono che è mio
e che non mi posso concedere
che avanza con me
e non viene da fuori
quel perdono scontroso
che mi risuona nelle tempie
mi opprime
e fa sgorgare le lacrime
che lavano.
Ci fu un silenzio scomodo
alla fine me la squagliai
l’universo mi porgeva la mano
lo accolsi
mi accolse
fui bruco
crisalide
gazzella
e una donna dagli occhi
abbagliati.
Non c’era nessuno
niente
una paura a spirale
mi rizzava il corpo.
Iniziai a camminare
il terreno era rugoso
mi feriva i piedi
sarei potuta tornare
non volevo
un masso in lontananza
mi avviai da quella parte
era ricoperto
da orditure di muffa
ascoltai i suoi singhiozzi
spenti
avanza
avanza
implorava
non salire sul mio corpo
non hai ancora visto tutto
il panorama è terso
e anche se scorrono miracoli
come l’amore
il mare
i fiori
i cristi
e i buddha
e tant’altro
e di più,
è saturo di violenza.
Ero incuriosita
ma tremavo
vi sono donne violentate
continuò
corruzione
tirannie
guerre ingiuste
tra fratelli
emigranti
che cercano i loro familiari
e non li trovano mai
vengono torturati
uccisi
e sospiri
e pianti
e grida.
Inclinai la testa
e ripresi a camminare.
Sulla soglia
non ci sono strade
né sentieri
né segnali
la libertà è piena
respiro libertà
non so cosa farmene.
Sono sempre stata cauta
al diavolo la cautela
i timori
le colpe
ho ignorato la follia
la tengo lì
nascosta
la tengo legata
viaggia con me
viaggia
non so plasmarla
in parole.
Per scovare le verità
per far affiorare l’anima
bisogna scrivere con follia.
I ricordi smarriti
dove sono?
Claribel Alegría




