- Cucciolo
mi dici con quel sorriso quieto
e allegro
in fondo sono rimasto un bambino - Alfina bella
ti dico, questa combinazione di forza e di grazia
che sei
durerà questa gioia che ci tiene sospesi nell'affetto che ci denuda
sorella figlia compagna di giochi
.... l'amicizia indissolubile fra due anime è una di quelle esperienze eccezionali che possono conferire significato e valore ad una intera esistenza umana.
In essa, infatti, ciascuna delle due parti si sente continuamente sollecitata a dare il meglio di sé, in termini di devozione, gratitudine, lealtà, solidarietà, abnegazione, all'interno di una nobile competizione per non essere mai da meno l'una dell'altra; ed è così rara perché, se è vero - come sosteneva Aristotele - che la vera amicizia è propria solo dei buoni, allora bisogna ammettere che l'amicizia fra anime è propria soltanto delle anime eccellenti: le quali, nel panorama della vita ordinaria, costituiscono notoriamente una merce assai poco frequente.
«Sappiamo o non sappiamo, amici miei, cos’è il silenzio?
Questa vita che guarda nei due sensi
ha segnato il volto dell’uomo dal di dentro.»
(Rilke – Sonetti a orfeo)
“Credo che sia questo il compito maggiore di un legame fra due persone: che ciascuno sia a guardia della solitudine dell’altro. Perché, se è nella natura dell’indifferenza e della folla non apprezzare la solitudine, l’amore e l’amicizia ci sono proprio allo scopo di offrire continuamente la possibilità di solitudine. E sono vere condivisioni soltanto quelle che interrompono periodicamente periodi di profondo isolamento…”»
“E se divisi,
quando un quadro cadrà nella stanza dell’Uno,
sarà prontamente afferrato dalla mano dell’Altro,
nella propria stanza.
Ed allora, gemelli sincronici,
potranno guardare ancora e sempre
alla stessa bellezza.”
(Leonardo Seidita)
“Casa è dove hai spazio per essere,
per essere da solo con te
e da qui
poter esserCi con qualcun altro,
essere senso per l’altro.
Qui è casa.”
(Emanuele G. Casale)
«Ancora e sempre, anche se conosciamo il paesaggio dell’amore
e il piccolo cimitero coi suoi nomi che si lamentano,
anche se ci atterrisce il taciturno abisso ove scompaiono
gli altri: ancora e sempre usciamo in due
sotto gli alberi antichi, ancora e sempre ci sdraiamo
in mezzo ai fiori, di fronte al cielo.»
(Rainer Maria Rilke a Lou Andreas Salomè)
« (…) in sostanza, e proprio nelle cose più profonde e importanti, siamo indicibilmente soli, e affinchè uno possa consigliare e anzi aiutare l’altro, deve accadere molto, molto deve riuscire, una intera costellazione di cose si deve realizzare perché si ottenga una volta lo scopo.»
Predestinata a un'orbita stellare
che t'importa, o stella, del buio?
Rotea beata attraverso questo tempo!
La sua miseria ti sia estranea e distante!
Del mondo più distante è il tuo bagliore:
la compassione sia per te un peccato!
Per te vale un comandamento solo: sii pura!
Amicizia Stellare
Eravamo amici e siamo diventati estranei. Ma è giusto così, e non vogliamo né dissimularcelo né tenercelo oscuro, come se dovessimo vergognarcene.
Siamo due navi, ciascuna delle quali ha la sua meta e la sua traiettoria; potremmo certo incrociarci e celebrare una festa insieme, come abbiamo fatto, - e poi le due brave navi potrebbero starsene tranquillamente in uno stesso porto e sotto uno stesso sole, cosicché si potrebbe pensare che siano giunte alla meta e che avessero una meta comune.
Ma poi l'onnipotente violenza dei nostri compiti ci separerebbe ancora, spingendoci in mari e sotto soli diversi, e forse non ci rivedremmo mai più: oppure ci rivedremmo, - ma senza riconoscerci, perché mari e soli diversi ci avrebbero cambiato! Il fatto che dobbiamo divenire estranei è la legge sopra di noi: ma proprio per questo dobbiamo divenire anche più degni di noi! Proprio per questo il pensiero della nostra amicizia di un tempo si fa più sacro!
Esiste, probabilmente, una curva, una traiettoria stellare immensa e invisibile di cui le nostre strade e mete tanto diverse possono costituire piccoli tratti: eleviamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve e la nostra vista troppo scarsa perché possiamo essere più che amici nel senso di quella sublime possibilità. Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici.
Se esiste un termine polivalente è proprio quello di amore, che può essere associato a diversi altri elementi, tanto al piacere, che alla passione, quanto all'amicizia. Però il rapporto amore-amicizia è di complementarietà. Non sono due cose antagoniste, si possono fondere tra loro. L'amore inteso come eros, come passione, è certamente passione dell'altro, ma come tutte le passioni arde, si consuma. Il tragico delle passioni è che si spengono. Hanno una grande intensità, ma hanno insito un limite strutturale, che è quello della decadenza.
L'amicizia è passione per l'altro riconosciuto nella sua singolarità, non è contraria all'amore passionale, ma lo stabilizza nella relazione di fiducia con l'altro. E questo, da passione a due, può diventare una passione comune: amore per tutti gli altri, in quanto tutti ci sentiamo responsabili della vita dell'altro. E così si passa ad un concetto di amicizia universale
[c'è] la dimensione perversa dell'eros. L'altro diventa sempre strumento del tuo piacere e mai una elezione della sua persone. C'è una relazione strumentale tra uomini. Si innescano, dunque, due grandi rischi: la solitudine da una parte, dall'altra l'asservimento al piacere senza scopo, che ti rende tossicodipendente».
Nello starsi accanto, dunque, si ha cura per ciò che sta a cuore, e il reciproco aver bisogno è segno dell'instaurarsi di un accordo perfetto.
[...]
Nello «starsi accanto», perfino il piacere sessuale cambia di natura: l'atto diviene qualcosa di più che un bene in sé, meno che mai può costituirsi come un fine – cosa che tante volte accade –, ma è piuttosto rivelativo dell'imprescindibilità dell'altro,