giovedì 23 giugno 2016

È tutto freddo e fragile

Ann Cotton

Ho rinunciato a giocare
con i tuoi occhi.
L'inverno diventa più freddo
se ancora si sa che cosa è caldo.

È tutto freddo e fragile.
È tutto freddo e fragile.
Tutto è di gran lunga capito.
L'aria è fatta di spigoli,
l'inverno dei suoi margini.

Noi stiamo nelle vesti,
noi stiamo di fronte.
Io gioco coi fiammiferi,
coi sottobicchieri di birra e le carte.

Ho rinunciato a giocare
con i tuoi occhi.
L'inverno diventa più freddo
se ancora si sa che cosa è caldo.

Se non c'è paragone
si va a finire solo nel sopportabile.
Così procedo nelle cose quotidiane
e mai completamente riuscite.

Desideravo cantare forte e felice.
Tutto termina in torbidi e miseri
lambiccamenti circa l'inadeguatezza,
l'eterno fallire con il mattino, i giorni,

e da ultimo con le poesie che pensavo
di sedurre. Ma era intenzione prematura.

Poi corico il capo sulle viti,
invano graffierò l'inverno

finché tutti i pozzi cadranno a pezzi.
Ho rinunciato a infinocchiare
i begli efebi con arte ingegneristica:
d'ora in poi gelerò e ci crederò.


Ann Cotton

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