I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
"Ho avuto desideri, ma mi è stata negata la ragione di averli. Per ogni cosa ho esitazione, spesso senza sapere perché.. Non ho mai
avuto l' arte di vivere in maniera attiva. Ho sempre sbagliato i gesti che nessuno sbaglia. Ho sempre fatto il possibile per tentare
di fare quello che tutti sanno fare. Voglio sempre ottenere ciò che gli altri riescono a ottenere senza volerlo.
Fra me e la vita ci sono sempre stati dei vetri opachi...
Non ho mai saputo se era eccessiva la mia
sensibilità per la mia intelligenza o la mia intelligenza per la mia sensibilità.
Ho tardato sempre. Non so per quale delle due ho tardato: forse per
entrambe, o per l' una o per l' altra. O forse la terza ha tardato."
Dio ha fatto in modo che l'illusione sembri reale e il reale un'illusione. Ha nascosto il mare ed ha reso visibile la schiuma; ha nascosto il vento e manifesta la polvere. Tu vedi la polvere turbinare, ma come potrebbe sollevarsi da sola? Tu vedi la schiuma, ma non l'oceano. Perciò invocalo con le azioni, non con le parole, perché le azioni sono reali e ti daranno la salvezza nella vita a venire.
Let me tell you a secret, put it in your heart and keep it
Something that I want you to know
Do something for me, listen to my simple story
And maybe we'll have someting to show
You tell me you're cold on the inside
How can the outside world
Be a place that your heart can embrace, be good to yourself
Because nobody else has the power to make you happy
How can I help you, please let me try to
I can heal the pain that you're feeling inside
Whenever you want me, you know that I will be
Waiting for the day that you say you'll be mine
He must have really hurt you
To make you say the things that you do
He must have really hurt you
To make those pretty eyes look so blue
He must have known that he could
That you'd never leave him
Now you can't see my love is good, and that I'm not him
How can I help you, please let me try to
I can heal the pain that you're feeling inside
Whenever you want me, you know that I will be
Waiting for the day that you say you'll be mine
Won't you let me in, let this love begin
Won't you show me your heart now
I'll be good to you, I can make this thing true
Show me that heart right now
Who needs a lover that can't be a friend
Something tells me I'm the one you've been looking for
If you ever should see him again
Won't you tell him you've found someone
Who gives you more
Someone who will protect you, love and respect you
All those things that he never could bring to you
Like I do, or rather I would
Won't you show me your heart like you should
How can I help you, please let me try to
I can heal the pain that you're feeling inside
Whenever you want me, you know that I will be
Waiting for the day that you say you'll be mine
Won't you let me in, let this love begin
Won't you show me your heart now
I'll be good to you, I can make this thing true
And get to your heart somehow
Run and tell all of the angels
This could take all night
Think I need a devil to help me get things right
Hook me up a new revolution
'Cause this one is a lie
We sat around laughing and watched the last one die
Now I'm looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright
I'm looking for a complication
Looking 'cause I'm tired of lying
Make my way back home when I learn to fly high.
I think I'm done nursing the patience
It can wait one night
I'd give it all away if you give me one last try
We'll live happily ever trapped if you just save my life
Run and tell the angels that everything's alright...
I'm looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright
I'm looking for a complication
Looking 'cause I'm tired of trying
Make my way back home when I learn to fly high.
Make my way back home when I learn to...
...fly along with me, I can't quite make it alone
Try to make this life my own
Fly along with me, I can't quite make it alone
Try to make this life my own
I'm looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright
I'm looking for a complication
Looking 'cause I'm tired of trying
Make my way back home when I learn to...
...looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright
I'm looking for a complication
Looking 'cause I'm tired of trying
Make my way back home when I learn to fly high.
Make my way back home when I learn to fly.
Make my way back home when I learn to...
FOO FIGHTERS
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"Learn To Fly"
Ragazza mia dolcissima, finalmente una lettera da te! Devi essertela strapazzata parecchio, la tua matta fichetta, per scrivermi una lettera così senza capo né coda. Quanto a me, amore, sono così spompato che dovresti leccarmelo per un’ora prima di farlo indurire abbastanza da potertelo mettere dentro, e non parliamo poi di chiavarti con frenesia. Me lo sono lavorato così a lungo e così spesso che ho paura di guardarmelo e vedere cos’è diventato. Amore, per piacere, non chiavarmi troppo quando torno.
Chiavami quanto vuoi la prima notte, ma poi fammi riprendere. E devi fare tutto tu, amore, perché io ora sono così martoriato e floscio che scommetto non c'è ragazza in tutta Europa, eccetto il mio amore, che si proverebbe a farmi zampillare. Chiavami, amore, in tutte le posizioni che la tua lussuria ti detta. Chiavami tutta vestita con tanto di cappello e veletta, la faccia bruciata dal freddo, dal vento e dalla pioggia e gli stivaletti infangati, a gambe larghe mentre io me ne sto seduto su una sedia e tu mi monti e vai su e giù e mostri le trine delle mutande e io ti tengo il cazzo ben ritto dentro la fica, oppure sulla spalliera del divano.
Chiavami tutta nuda eccetto per il cappello e le calze, disteso sul pavimento a gambe larghe, e tu che mi monti come una cavallerizza con le cosce tra le mie e un fiore rosso infilato nel tuo grande culo carnoso. Chiavami in vestaglia (spero che tu abbia ancora quella che mi piace) con niente sotto: apritela quando meno me lo aspetto e mostrami il pube le cosce e il culo e fatti pompare sulla tavola di cucina. Chiavami lasciandotelo mettere nel culo, piegata come una pecorella sul letto, coi capelli sciolti e le mutande rosa profumate aperte svergognatamente dietro e mezze calate sul culo che fa capolino.
Chiavami, se puoi, seduta al gabinetto, le vesti rialzate, con grugniti da scrofa che si fa un maiale, e con un qualcosa di sporcamente serpentino che ti scende lentamente dal culo. Chiavami sulle scale al buio, come una serva che sbottona delicatamente i pantaloni del suo soldato e gli infila la mano sul pistolone, trova la camicia, la sente bagnata, la scosta e gli tocca le palle infuocate e alla fine gli tira fuori audacemente l’arma di carne che le piace tanto e comincia a masturbarlo con gentilezza, dicendogli all'orecchio parole sconce e storie oscene sentite dalle amiche e cose sporche che lei sa, e mentre fa tutto questo viene nelle mutande dal piacere e lascia partire tante caldi e silenziosi gorgoglii pubici, finché sente il grilletto indurito come il cazzo di lui e improvvisamente se lo ficca tutto nella fica e chiava.
Basta! Basta perdio!
Sono venuto, la festa è finita. Ora rispondo alle tue domande!
Jim
"Tutto quanto concerne l'Anima si
svela spontaneamente ed ogni
sforzo razionale non fa che allontanarla.
Questo perche' la sua natura
non e' fenomenica. Si coglie
col cuore come una poesia,come
un'opera d'arte. Si sente,si ama
ma nessun concetto,come ombra
fugace, e' ad essa adeguato".
Chi mi parla non sa che io ho vissuto un’altra vita – come chi dica una fiaba o una parabola santa.
Perchè tu eri la purità mia, tu cui un’onda bianca di tristezza cadeva sul volto se ti chiamavo con labbra impure, tu cui lacrime dolci correvano nel profondo degli occhi se guardavano in alto – e così ti parevo più bella.
O velo tu – della mia giovinezza, mia veste chiara, verità svanita – o nodo lucente – di tutta una vita che fu sognata – forse –
oh, per averti sognata, mia vita cara, benedico i giorni che restano – il ramo morto di tutti i giorni che restano, che servono per piangere te.
sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.
Dicono che la mia...
Dicono che la mia sia una poesia d’inappartenenza. ma s’era tua era di qualcuno: di te che non sei più forma, ma essenza. Dicono che la poesia al suo culmine magnifica il tutto in fuga, negano che la testuggine sia più veloce del fulmine. Tu sola sapevi che il moto non è diverso dalla stasi, che il vuoto é il pieno e il sereno è la più diffusa delle nubi. Così meglio intendo il tuo lungo viaggio imprigionata tra le bende e i gessi. Eppure non mi dà riposo sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.
se anche tu vedi la stessa luna, non siamo poi così lontani.
Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei, nel minimo che fai, come la Luna in ogni lago tutta risplende, perché in Alto vive.
Fernando Pessoa
Irrorami di baci come la rugiada, e per il mio spirito risvegliato sarà mattino. Il mio grigio capo chino adorna d’alloro, sicchè io possa vedere la mia ombra incoronata e sorridere anche se sono addolorato.
Benché il mio capo sia piegato, i tuoi piedi, calzati di speranza, passano e sono eloquenti nella maniera in cui non si fermano. Sono piegarti in qualche luogo sull’erba con quella parte di me che scruta i significati.
Siamo per sempre amanti, al di là della complicità della carne, amanti in un modo nuovo che non abbia bisogno di parole né di sguardi. Così astratto, il nostro amore possa essere non nostro, ma un vago sospiro dell’Essere Puro.