venerdì 2 ottobre 2015

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Certi tentativi di arginare se stessi sono come i capelli di una donna: più cerchi di legarli e li vuoi ordinati, tanto più i ciuffi ribelli escono..

(@_Ironica_1)
Se si chiama gabbia toracica è anche perché qualcuno si illude di poterci tenere rinchiuso il Cuore

@AlbertHofman72
Dentro ad un abbraccio puoi fare di tutto.
Sorridere e piangere.
Rinascere e morire.
Oppure fermarti a tremarci dentro.
Come fosse l'ultimo.

@ilcontenudo
A volte, certi sogni vanno lasciati andare, come palloncini abbandonati al vento. E poi si resta, malinconici, a guardarli per un po'.

(@ApprodoSicuro)
Sarò morta quando non sentirò più gli occhi pungere per la commozione. Leggendo, ascoltando, guardando #buonanotte

(@LaMerlettaia)
A volte, certi sogni vanno lasciati andare, come palloncini abbandonati al vento. E poi si resta, malinconici, a guardarli per un po'.

(@ApprodoSicuro)






giovedì 1 ottobre 2015

Vogliono sempre impedirmi di esser trist






letture dell'adolescenza





Vogliono sempre impedirmi di esser triste

Vogliono sempre impedirmi di esser triste;
ma se è la mia sola gioia esser triste:
cresce solo piangendo
questa gemma d'albero che volete asciugare

Piero Jahier

ricordo del dicembre 1983



prima di cominciare nelle cose, l’autunno comincia in noi.










Dietro alle prime tregue della morente estate sono sopraggiunti, nella casualità della sera, certi coloriti più blandi del cielo ampio, certi ritocchi di brezza fresca che annunciavano l’autunno. Non era ancora lo scemare del verde del fogliame, o lo staccarsi delle foglie, né quella vaga angustia che accompagna la nostra consapevolezza della morte esterna, perché sarà anche la nostra. Era come una stanchezza della vitalità esistente, un vago sonno che invadeva gli ultimi gesti dell’agire. Ah, sono sere di una indifferenza così addolorata che, prima di cominciare nelle cose, l’autunno comincia in noi.
Fernando Pessoa







Letture (estratti dai libri che leggiamo)

letture


@ Alice Munro
@ Andrè Gorz
  • Lettera a D.

  • @ Andrés Neuman
  • Le cose che non facciamo

  • @ Ann Owen
  • Schiava per vendetta

  • @ Annie Ernaux
  • Memoria di ragazza

  • Antonio Tabucchi
  • Si Sta facendo sempre più tardi

  • Domenico Starnone
  • Autobiografia erotica di Aristide Gambia

  • @ Diego De Silva
  • Mancarsi
  • Terapia di coppia per amanti

  • @ Edna O'Brien
    @ Efraim Medina Reyes
  • C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
  • quello che ancora non sai del pesce ghiaccio

  • @ Elena Stancanelli
  • La femmina nuda

  • @ Ercole Patti
  • Un bellissimo novembre

  • @ Eugenio Borgna
  • La fragilità che è in noi
  • Parlarsi
  • La solitudine dell'anima

  • @ Ferzan Ozpetek
  • Sei la mia vita
  • Rosso Istambul

  • @ Igor Sibaldi
  • Eros e Amore

  • @ Javier Marias
  • Un cuore così bianco
  • Domani nella battaglia pensa a me
  • Così ha inizio il male
  • Tutte le anime
  • saggi di Javier Marias
  • Tacere, parlare, ingannare.....

  • @ John Cheever
  • Sembrava il paradiso

  • @ Jonathan Safran Foer
  • Eccomi

  • @ Juan Rulfo
  • Pedro Paramo

  • @ JUlio Cortazar
  • Rayuela (Il gioco del mondo)

  • @ Marco Missiroli
  • Atti osceni in luogo privato

  • @ Mario Benedetti
  • Chi di noi

  • @ Michele Mari
  • Rosso Floyd
  • Cento poesie d'amore a Ladyhawke

  • @ Mircea Cartarescu
  • Perchè amiamo le donne (antologia di racconti)

  • @ Murakami Haruchi
  • Uomini senza donne

  • @ Orhan Pamuk
  • Il mio nome è rosso

  • @ Patrizia Valduga
  • Cento quartine

  • @ Ricardo Piglia
  • Solo per Ida Brown
  • Respirazione artificiale

  • @ Richard Ford
  • Infiniti peccati (antologia di racconti)

  • @ Roberto Bolaño
  • La pista di ghiaccio

  • @ Rachel Cursk
  • Resoconto

  • @ Tommaso Pincio
  • Il dono di saper vivere

  • @ Valeria Parrella
  • Enciclopedia della donna



  • L’intensità della poesia copre un’immensa varietà di emozioni»




    «Il poeta è sempre nostro contemporaneo. Per un attimo il nostro essere viene centrato, rinchiuso; come sempre accade sotto il colpo violento dell’emozione personale. È vero che, dopo, la sensazione comincia a espandersi, in cerchi sempre piú larghi, attraverso la nostra mente; raggiunge sensi piú remoti; e questi cominciano a risuonare e a commentare, e prendiamo atto degli echi e dei riflessi. L’intensità della poesia copre un’immensa varietà di emozioni»

    Virginia Woolf





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