domenica 4 ottobre 2015

ho pensato ad uccelli rosa,celesti viola e cinesi




Poesie dell'Adolescenza



Oggi osservando i colori del sole al tramonto ho pensato ad uccelli rosa, celesti viola e cinesi che si librano in volo, e ho paragonato il loro volo al mio. La Gioia di esistere in Lui, con Lui e per Lui mi fa sentire come una dolcissima farfalla che ha una vita assai breve ma che vive con molta allegria e serenità D.N. *** 7 dicembre 1983



un cadere d'uccelli cui le ali non reggono più.



LA VITA Alle soglie d'autunno in un tramonto muto scopri l'onda del tempo e la tua resa segreta come di ramo in ramo leggero un cadere d'uccelli cui le ali non reggono più. ANTONIA POZZI 18 agosto 1935 (da Parole, 1939)


la partenza delle rondini mi stringerà per un pensiero il cuore.




Quest' anno la partenza delle rondini Quest' anno la partenza delle rondini mi stringerà per un pensiero il cuore. Poi stornelli faranno alto clamore sugli alberi al ritrovo del viale XX settembre. Poi al lungo male dell' inverno compagni avrò qui solo quel pensiero, e sui tetti il bruno passero. Alla mia solitudine le rondini mancheranno, e ai miei dì tardi l'amore. Umberto Saba


mettersi tutte nel canto, nell’aspro canto del sangue



amore durissimo, articolarsi delle ossa, scorrevole rotolarsi delle ossa dalla pelle, solitarie per quel loro esitare la diramazione, incantare, mettersi nel canto, mettersi tutte nel canto, nell’aspro canto del sangue, nell’angolo appuntito dei nervi, nello schiocco delle membrane, nelle aritmie, nella violenza delle arterie, per quel lasciarsi ricoprire, isole bianchissime nella carne, per la loro modestia di impalcatura, di scheletro schivo, di lungo fiore sotterraneo, di radice - Alessandra Cava
LAY. LADY. LAY...........By Paulo Abrantes


sirena





Sirena
Tengo la convicción de que no existes
y sin embargo te oigo cada noche
te invento a veces con mi vanidad
o mi desolación o mi modorra
del infinito mar viene su asombro
lo escucho como un salmo y pese a todo
tan convencido estoy de que no existes
que te aguardo en mi sueño para luego.

Mario Benedetti

+++

sirena
Sono convinto che non esisti
e tuttavia ti sento tutte le notti
ti invento a volte con la mia vanità
o la mia desolazione o il mio torpore
dall'infinito mare arriva il suo stupore
lo ascolto come un salmo e malgrado tutto
così convinto sono che non esisti
che ti custodisco nel mio sogno per dopo

Mario Benedetti





fra le braccia





What did my fingers do before they held him?
What did my heart do, with its love?
I have never seen a thing so clear.
His lids are like the lilac-flower
And soft as a moth, his breath.
I shall not let go.
There is no guile or warp in him. May he keep so.

Sylvia Plath






sabato 3 ottobre 2015

se posso affacciarmi alla finestra e non vederti


se posso trapassare lo sgomento, se posso fare breccia di sgomento in leggerezza, se posso afferrare leggerezza e incantare il peso, il peso turbinoso del mondo, spaventoso cemento pesante del giorno, accogliermelo nelle mani, farmi tutta peso declinante, peso che storpia, faticoso peso in leggerezza forte, in mia volatile inclinazione, se posso fare spazio nel cuore ostruito, se posso, in quel vano senz’aria - se posso affacciarmi alla finestra e non vederti, se posso fare pensiero pacato del mio non vedere che vieni o che vai, se posso fare che assenza sia lieve, che sia lieve nello spazio e lieve molto nel tempo, se posso fare che il tempo non strida, non mi scolori nella sfinitezza, che non mi slacci la tessitura, che giochi piano alla memoria, piano ai gesti e alle cose piccole, piano con noi dell’età buona, dell’età gelosa custodita, se posso fare custodia di assenza - se posso tenermi questi giorni lunghi di esattezza, se posso disegnare lo stupore della somiglianza, del riflesso al contatto, se posso vedermi in tua visione, contare le ore della lucidità trattenendomi in tua nitida visione, se posso infliggermi mancanza, essere intera mancanza che mi contorna, se così posso farne carico inseparabile, se il vuoto è la presenza dolcissima che so, se so ancora qualcosa, qualcosa ancora, ancora qualcosa non so - Alessandra Cava
tw by ‏@Brindille_ "Le bleu ne fait pas de bruit. C'est une couleur timide, sans arrière-pensée", JMichel Maulpoix #Photo Avgust Vtorogo


la gentilezza di una donna




La gentilezza di una donna è raffinatezza che unita alla bontà d'animo diventa pura poesia. (@Maxiu85)


io sto scolorata, saturata, messa in luce, dentro i quattro lati,


tu sei l’occhio, sei tutto l’occhio che sei, sei la lente, l’obiettivo, il confluire dello sguardo, canale, sei l’immagine immobile, immobile prospettiva sei, il non svanire - io sto in ritratto nitido, io sto scolorata, saturata, messa in luce, dentro i quattro lati, io sto in quattro lati buoni, sto buona nei lati affilati, negli angoli retti dell’impressione, sto in pezzi senza memoria nei cassetti, tacendo, io sempre tacendo, io sempre, mai una parola, mai una parola buona - eppure noi siamo ancora in carta, in mobile fissità, siamo in questo spessore di carta, in leggerezza nel peso della carta - Alessandra Cava
AVANT GARDE Sayaka

Al lettore






letture dell'adolescenza






Al lettore

Questo libro che a te dava conforto,
buon lettore, è vergogna a chi lo crebbe.
Parlava come un vivo ed era
(avrebbe
dovuto, per decenza, essere) morto.

Umberto Saba

ricordo del dicembre 1983



una telepatia strana





Fra noi c'è stata una telepatia strana, per la quale puoi trovare vari nomi. Io, che son quella che la vede, non saprò dimenticarla mai.

@ctraltcanc






Loving You Again



Chris Rea*** Loving You Again
Loving You Again

 


It's been so long now since we first met
But the time and place I will never forget
Darling, never

Trough good and bad we stood the tested time
You say I'm yours and darling you're still mine
Forever

So smile for me
'Cos it's there for all to see
After all this time
Through the rain and tears
After all this time
After all these years
I'm only loving you again

And I'll keep holding on girl I won't let go
I want you near me where ever I go
Please say, forever

And I give thanks for what you've given me
And in my heart girl there'll always be
A light
That shines through the darkest night
After all this time
Through the rain and tears
After all this time
After all these years
I'm only loving you again

So smile for me
'Cos it's there for all to see
After all this time
Through the rain and tears
After all this time
After all these years
I'm only loving you again

Through the rain and tears
till the sun dries up the sea
till the rivers they run dry
I'm gonna be loving you again

Chris Rea*** Loving You Again

                  




silenzio, silenzi




Poesie dell'Adolescenza



E' stato solo silenzio... è stato solo buio e silenzio ma chissà non fosse quello giusto (anche se io non lo credo). Ho parlato il silenzio, l'ho vissuto. Io l'ho sentito. Io sento il silenzio, io odo il silenzio, io soffro il silenzio Voi parlate senza dire e non capite qual è la profondità del silenzio e della sofferenza... Voi parlate senza dire e senza comprendere che anche il silenzio può dire (quel che voi non volete capire) D.N. *** 6 gennaio 1987






soledades y silencios




ci sono dieci centimetri di silenzio
tra le tue mani e le mie mani
una frontiera di parole non dette
tra le tue labbra e le mie labbra
e qualcosa di triste che brilla
tra i tuoi occhi e i miei occhi


Ellos tienen razón esa felicidad al menos con mayúscula no existe ah pero si existiera con minúscula seria semejante a nuestra breve presoledad después de la alegría viene la soledad después de la plenitud viene la soledad después del amor viene la soledad ya se que es una pobre deformación pero lo cierto es que en ese durable minuto uno se siente solo en el mundo sin asideros sin pretextos sin abrazos sin rencores sin las cosas que unen o separan y en es sola manera de estar solo ni siquiera uno se apiada de uno mismo los datos objetivos son como sigue hay diez centímetros de silencio entre tus manos y mis manos una frontera de palabras no dichas entre tus labios y mis labios y algo que brilla así de triste entre tus ojos y mis ojos claro que la soledad no viene sola si se mira por sobre el hombro mustio de nuestras soledades se vera un largo y compacto imposible un sencillo respeto por terceros o cuartos ese percance de ser buenagente después de la alegría después de la plenitud después del amor viene la soledad conforme pero que vendrá después de la soledad a veces no me siento tan solo si imagino mejor dicho si se que mas allá de mi soledad y de la tuya otra vez estas vos aunque sea preguntándote a solas que vendrá después de la soledad. Mario Benedetti





cose da non fare



È proibito -    Pablo Neruda

È proibito piangere senza comprendere,
alzarsi un giorno senza sapere cosa fare,
aver paura dei propri ricordi.

È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per ciò che credi,
abbandonare tutto per paura,
non trasformare in realtà i tuoi sogni.

È proibito non dimostrare il tuo amore,
permettere che qualcuno paghi per il tuo malumore .

È proibito lasciare i tuoi amici,
non tentare di comprendere ciò che si ha vissuto assieme,
chiamarli solo nel momento del bisogno.

È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone di cui non ti importa,
essere gentili solo perchè gli altri si ricordino di te,
dimenticarti della gente che ti vuole bene.

È proibito non fare le cose per te stesso,
non credere in Dio e costruire il tuo destino,
aver paura della vita e di ciò che ti chiede,
non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro.

È proibito sentir la mancanza di qualcuno senza allegria,
dimenticare i suoi occhi, il suo sorriso, tutto,
solo perchè i vostri cammini si sono lasciati,
dimenticare il passato e pagarlo con il presente.

È proibito non tentare di comprendere le persone,
pensare che la loro vita valga più della tua,
non sapere che ognuno ha il suo cammino.

È proibito non creare la tua storia,
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non comprendere ciò che la vita ti dà,
pure se lo prende.

È proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita con attitudine positiva,
non comprendere che possiamo essere migliori,
non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale

***

Queda prohibido

Queda prohibido llorar sin aprender,
levantarte un día sin saber qué hacer,
tener miedo a tus recuerdos

Queda prohibido no sonreír a los problemas,
no luchar por lo que quieres,
abandonarlo todo por miedo,
no convertir en realidad tus sueños.

Queda prohibido no demostrar tu amor,
hacer que alguien pague tus dudas y mal humor.

Queda prohibido dejar a tus amigos,
no intentar comprender lo que vivieron juntos,
llamarles sólo cuando los necesitas.

Queda prohibido no ser tú ante la gente,
fingir ante las personas que no te importan,
hacerte el gracioso con tal de que te recuerden,
olvidar a toda la gente que te quiere.

Queda prohibido no hacer las cosas por ti mismo,
no creer en Dios y hacer tu destino,
tener miedo a la vida y a sus compromisos,
no vivir cada día como si fuera un último suspiro.

Queda prohibido echar a alguien de menos sin alegrarte,
olvidar sus ojos, su risa, todo,
porque sus caminos han dejado de abrazarse,
olvidar su pasado y pagarlo con su presente.

Queda prohibido no intentar comprender a las personas,
pensar que sus vidas valen más que la tuya,
no saber que cada uno tiene su camino y su dicha.

Queda prohibido no crear tu historia,
dejar de dar las gracias a Dios por tu vida,
no tener un momento para la gente que te necesita,
no comprender que lo que la vida te da,
también te lo quita.

Queda prohibido no buscar tu felicidad,
no vivir tu vida con una actitud positiva,
no pensar en que podemos ser mejores,
no sentir que sin ti este mundo no sería igual. 


Pablo Neruda



venerdì 2 ottobre 2015

le dolcezze






letture dell'adolescenza





Le dolcezze

Le domeniche azzurre della primavera.
La neve sulle case come una parrucca bianca.
Le passeggiate degli amanti lungo il canale.
Fare il pane la mattina di domenica.
La pioggia di Marzo che batte sui tegoli grigi.
Il glicine fiorito su pel muro.
Le tende bianche alle finestre del convento.
Le campane del sabato.
I ceri accesi davanti alle reliquie.
Gli specchi illuminati nelle camere.
I fiori rossi sopra la tovaglia bianca.
Le lampade d’oro che s’accendono la sera.
I crepuscoli di sangue che muoion sulle mura.
Le rose sfogliate sul letto dei malati.
Suonare il pianoforte un giorno di festa.
Il canto del cuculo nella campagna.
I gatti sopra i davanzali.
Le candide colombe sui tetti.
Le malve nelle pentole.
I mendicanti che mangian sulle soglie delle chiese.
I malati al sole.
Le bambine che si pettinano l'oro al sole sulle porte.
Le donne che cantano alle finestre.

Corrado Govoni

ricordo del dicembre 1983



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