Orhan Pamuk
«Tu te ne sei andato e non sei tornato. Forse offendersi e’ un segno d'amore, ma l'innamorato offeso e’ noioso e senza un futuro»
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
aunque sientas dolor sigues continuando, subiendo, continuando aunque tengas temor sigues continuando, cruzando, continunado pues la vida siempre te dara, un camino, unico a ti con tiempo veras con tiempo veras aunque tengas preguntas sigues continuando, buscando, continunado aunque baje la sombra sigues continuando, navegando, continunado algunas veces, tal un capitan naveguaras en tu soledad hacia tu tierra (x2) aunque dañan tus sueños sigues continuando, sembrando, continuando, hasta los dias tranquilos sigues continunado, explorando tus deseos la vida es un mar tan bravo abraza los momentos lindos la suerte es caprichosa quieta y digna, atraviesa la fortuna y la miseriaJehro - continuando
#ccompilation - #playaprile
Il libro dell'inquietudine
Le mie poesie sono i momenti
che mi distraggono da me stesso
e mi trasportano via
non so dove
dai pensieri e dai sensi
come fossi uno spettatore
di cio che sono e che sento
dei ricordi e dei desideri
Totalmente disincantaro
Marcello C.Io è come fossi me stessa
ma un'altra
una sorta di sdoppiamento
Mi guardo dal di fuori
Sono io
Ma anche un'altra
Sensazione stranissima
intensa
E struggente
(queste cose non te le ho mai dette vero?)
Gabriella R.No ma è come se l'avessi sempre saputo!
le nostre anime si cercano altrove
in silenzio
fuori da questa distanza
fuori da questo tempo
che ci condannano
Se non fosse stato per la poesia
ci saremmo persi
Avremmo distrutto
anche ciò che è stato
A volte basta un gesto in un momento
di distrazione o di debolezza
ti ho vista per un istante infinito e prezioso
ho visto la tua bellezza
e tutto il resto non conta
La poesia ha unito
quel filo che si filacciava
Ha incollato
Ciò che si stava rompendo
Come sarebbe se
tutte le donne fossero più grosse e più forti di voi
e pensassero di essere più intelligenti
Come sarebbe se
le donne fossero quelle che danno inizio alle guerre
Come sarebbe se
troppi dei vostri amici fossero stati stuprati
da donne armate di dildo giganti
e senza vaselina
Come sarebbe se
il soldato
che vi ha mandato fuori strada
sulla New Jersey Turnpike
fosse una donna
e avesse una pistola
Come sarebbe se
la capacità di avere le mestruazioni
fosse il pre-requisito per i lavori meglio pagati
Come sarebbe se
il vostro essere attraenti per le donne dipendesse
dalle dimensioni del vostro pene
Come sarebbe se
ogni volta in cui una donna vi vede
cominciasse a fischiare
e a fare il gesto di masturbarsi con le mani
Come sarebbe se
le donne raccontassero di continuo barzellette
su quanto sono brutti i peni
e quanto schifoso è lo sperma
Come sarebbe se
doveste spiegare cosa non va nella vostra auto
a grosse donne sudate dalle mani unte
con lo sguardo fisso all´altezza dei vostri genitali
in un garage in cui siete circondati
da poster di uomini nudi con erezioni
Come sarebbe se
le riviste per uomini avessero in copertina
ragazzini di 14 anni
con calzini ripieni stipati
sul davanti dei loro jeans
e articoli del tipo:
Come scoprire se tua moglie è infedele’
o Cosa il tuo dottore non ti dirà della tua prostata’
o La verità sull´impotenza’
Come sarebbe se
il dottore che esamina la vostra prostata
fosse una donna
e vi chiamasse tesoro’
Come sarebbe se
mentre siete costretti ad inalare
il respiro puzzolente di sigaro della vostra capa
lei insistesse che dormire con lei
è parte del vostro lavoro
Come sarebbe se
non aveste potuto scamparla perché
il codice d´abbigliamento della ditta richiede
che voi indossiate scarpe
disegnate per impedirvi di correre
E come sarebbe se
dopo tutto questo
le donne volessero ancora
essere amate da voi
Il libro dell'inquietudine
Si, poteva essere stato...
Ma né volontà, né ragione
Hanno condotto il mondo
A diletto o soluzione.
Si, poteva essere stato...
Ora non dimentico e sogno.
Chiudo gli occhi, ascolto il mare
E ascoltando bene, immagino
Di veder l'azzurro inverdire.
Ora non dimentico e sogno.
Non è stato proposito, no.
I suoi gesti innocenti
Toccavano il cuore
Come invisibili serpenti.
Non è stato proposito, no.
Dormo, sveglio e solitario.
Cosa è stata la mia vita?
Vele d'inutile mulino:
un movimento senza lotta...
dormo, sveglio e solitario.
Nulla spiega né consola.
Tutto è sicuro dopo.
Ma il dolore che ci devasta,
la pena di non essere due:
nulla spiega né consola.

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Piuttosto che star soli
andiamo con pazzi, con idioti ed ubriachi,
con donne vuote o di dubbia morale.
Mentiamo ai genitori,
giuriamo invano,
rischiamo la pelle e ci giochiamo i nostri sogni.
Attraversiamo la strada a occhi chiusi
con il primo che ci dá la mano.
Piuttosto che star soli
montiamo una grande farsa che chiamiamo AMORE
(cosí, in maiuscolo)
Tirando fuori conigli morti da un cappello a cilindro, mischiando le nostre carte con l´inganno e facendo trucchi scarsi davanti allo specchio
per non sbattere il grugno contro la realtá
e allontanare la paura
di rimanere soli.
Perché, per non esserlo, o per non sembrare che lo siamo
facciamo la fame, sperperiamo denaro,
sentiamo senza ascoltare,
abbracciamo senza accogliere
e ci trasformiamo in automi disperati
dimenticando quanto è bello sedersi ad aspettare che le cose, semplicemente, succedano.
L´odore di gelsomino delle notti d´estate e la scoperta inattesa di qualcosa di autentico, che ci sorprenda alla sprovvista, privi di artifici, disadorni, disarmati e tranquilli. Liberati di tutto ció che pesa e schiavi dell´evanescente, dell´etereo
Lasciarsi andare
Peró piuttosto che star soli
anche solo per un momento
continuiamo a cercare e continuiamo a fingere.
Trucchiamo quel che si vede e quello che anche no,
per il timore che scoprano i nostri difetti
e la fragilitá che si nasconde dietro di essi.
C´incalzano l´abbandono, l´angoscia e la fretta
di modo che ci divora la notte e ci sorprende il giorno
quasi sempre nel luogo sbagliato,
dove un silenzio scomodo
(e un dolore nel petto)
ci rimprovera una volta e un´altra ancora
tutte queste stronzate che facciamo,
le une e gli altri,
adesso e sempre,
piuttosto che star soli.