domenica 2 aprile 2017

Do you remember ?



'Cause I love you, but I can't take any
There's a look I can't describe in your eyes

@_ironica_1
 

 

  Phil Collins - Do you remember?  
 

We never talked about it But I hear the blame was mine I'd call you up to say I'm sorry But I wouldn't want to waste your time 'Cause I love you, but I can't take any more There's a look I can't describe in your eyes If we could try, like we tried before Would you keep on telling me those lies? (Telling me lies) Do you remember? There seemed no way to make up 'Cause it seemed your mind was set And the way you looked it told me It's a look I know I'll never forget You could've come over to my side You could've let me know You could've tried to see the distance between us But it seemed too far for you to go. (So far to go) Do you remember? Through all of my life In spite of all the pain You know people are funny sometimes 'Cause they just can't wait To get hurt again Tell me, do you remember? Do you remember? There are things we won't recall And feelings we'll never find It's taken so long to see it 'Cause we never seemed to have the time There was always something more important to do More important to say But "I love you" wasn't one of those things And now it's too late Do you remember? (Now it's over) Do you remember? (Now it's over)
 
Phil Collins - Do you remember?

presto passionato







Niente sciocche familiarità nè false complicità.

Aveva un appartamento nel Village, in Bleecker Street. Uno studio di due stanze, pieno di luce, dove si rifugiava per vivere la sua vita di donna indipendente. Entrando la presi fra le braccia e lei si scostò con un gesto dolce. Non così veloce, man, disse. Abbiamo tutta la vita davanti. Non era vero, ma quella notte e la seguente le passammo come se quella fosse stata, più che una predizione, una minaccia.
[...]
Il tempo trascorse come se ci fossimo conosciuti o amati in passato e d'improvviso ci fossimo rincontrati in quell'appartamento sconosciuto di New York.
[...]
Niente sciocche familiarità nè false complicità. E' meglio così, disse, saremo amanti clandestini.

Ricardo Piglia
[ Solo per Ida Brown ]

 

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L'età incerta

Buenos dias

Sorrideva con aria provocatoria, era la ragazzina che non smetteva mai di sorprendere gli adulti.
Dieci anni meno di me, e sembrava molto più giovane. Era in quell'età incerta, quando non si sa se una donna si è appena lasciata alle spalle l'adolescenza oppure comincia a invecchiare.


Ricardo Piglia [Solo per Ida Brown]

sabato 1 aprile 2017

parlare e ascoltare

Buenas noches

Spesso all’inizio di una relazione crediamo che
il nostro nuovo amore ci comprenda senza bisogno di troppe parole
L’idea che un partner ideale debba istintivamente capirci
è una supposizione pericolosa per la coppia
e diventare adulti significa anche smettere di credere che
qualcun altro possa leggerci nel pensiero
 

 
Alain de Botton
In una relazione sentimentale dobbiamo diventare più bravi a comprendere il divario tra ciò che una persona dice e ciò che intende davvero
La maggior parte delle volte dietro un atteggiamento dispotico si nasconde una richiesta d’affetto. In altre occasioni, invece, siamo dolci per non affrontare una realtà negativa

Ma era tutto li? L'avevo persa.

...il desiderio sessuale è la cosa che scombina la vita, che irrompe comunque, in qualsiasi circostanza. Con nessun'altra avevo provato le stesse travolgenti sensazioni. Ma era tutto li? L'avevo persa.

Ricardo Piglia
[ Solo per Ida Brown ]

 

Sediamoci e parliamo

Roberto Rebora
entriamo dove c'è
un paesaggio di forme conosciute
una camera con cose delle quali
ho già detto una volta
quando ho compiuto il gesto di arrivare...


Sediamoci e parliamo
Sediamoci e parliamo
giro la chiave della porta
entriamo dove c'è
un paesaggio di forme conosciute
una camera con cose delle quali
ho già detto una volta
quando ho compiuto il gesto di arrivare...
non è tana o rifugio
o il luogo dove un vecchio si ferma
forse è una sosta di quiete e di silenzio
muri con una finestra la' in fondo.
Entriamo dunque e sediamoci
non manca nulla
neppure lo sgomento
e la gioia che gioca con le ombre
e l'evidenza splendente degli enigmi
e le risposte non date
e l'attesa ancora
e la serenità anche
timorosa tentatrice...
Lo so che per ripetere
sei venuta voce di domani
che nasce dal semibuio del passato...
procediamo non soli
con una morte sconosciuta accanto... 
conosciamo di noi sempre altro
volti che affiorano
e il sussurrio ritrova
sillabe non disperse nel tempo.
Se riposo a volte
sento gridare aspetta
e riconosco chi grida
ed altri che verranno...
siamo pronti forse
a risponderci pacatamente.


Roberto Rebora

Per riuscire a parlarsi

Per riuscire a parlarsi, bisogna prima andare a letto insieme, aveva dichiarato. Il suo dono era di instaurare subito una sensazione di di intimità, di fiducia, che andava al di la dei corpi.

Ricardo Piglia
[ Solo per Ida Brown ]

Sottovoce

Beatrice Niccolai

ch’è stato come rubare all’anima
quello che la voce mai direbbe.


Sottovoce
Sottovoce ci siamo detti le cose migliori,
ch’è stato come rubare all’anima
quello che la voce mai direbbe. 

Sottovoce volano i gesti migliori
e girando, 
decantando dal calice delle mani,
sul fondo di quel che rimane,

-riflette nel gioco dei ricordi del cuore-
il nostro volto migliore.

Beatrice Niccolai


La vita nel mio tempo


Vivo la vita nel mio tempo


La vita nel mio tempo 

Mentre la musica 
Scorre nelle orecchie
Mentre il vento
Corre tra i capelli
Mentre il sole
Bagna il viso

Vivo la vita nel mio tempo 

 D.N.     
   31 marzo 2017    

Per lei la bellezza era qualcosa di superfluo

Ricardo Piglia

Nascondersi per coltivare i propri peccati non è un male. Ida era così bella che si faceva fatica ad associare la donna a quel modo di parlare rapido e sorprendente. Indossava un vestito viola scuro, di taglio impeccabile, che disegnava le linee del suo corpo e mi faceva perdere lo sguardo giù, lungo il solco del seno. Non portava il reggiseno? Mi spostai leggermente per cercare di svelare l'enigma e lei con un gesto rapido si sistemò il foulard al collo. Era attraente, era sexy, e non si considerava bella, a differenza di quelle donne che si reputano attraenti - a volte lo sono - e questo le rovina. Per lei la bellezza era qualcosa di superfluo, e sorrideva rassegnata agli sguardi - come il mio - che provavano a spogliarla. Usava i verbi al presente, l'ironia accresceva il suo fascino. Parlaba col tono di chi virgoletta alcune parole, e talvolta disegnava uncini con due dita delle mani per far vedere che prendeva le distanze da quello che stava dicendo.

Solo per Ida Brown
Ricardo Piglia     

Foglie al gelo



Un fiore cade senza far rumore
senza colpa né dolore
senza chiedersi perché

@_ironica_1
 

 
Francesco Gabbani - Foglie al gelo

Un fiore cade senza far rumore
senza colpa né dolore
senza chiedersi perché
 
dal sonno prende forma un'illusione
che la vita è un'occasione
e domani si offrirà
 
Cambia il cielo sopra di noi non c'è fretta e poi
al risveglio il buio si spaventerà
fra le mani una novità
la mia dignità
come neve bianca al sole splenderà
 
Ritorneremo
bianche foglie al gelo
nude senza peso
ritroveremo
chiuso in un cassetto
un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c'era e oggi non c'è
 
Leggero come un cambio di stagione voglia di ricominciare anche poco basterà è come se non fosse mai successo la bellezza di un inizio sembra non finire mai
 
Cambia il cielo sopra di noi
non c'è fretta e poi
al risveglio il buio si addormenterà
fra le mani una novità
la mia dignità
come neve bianca al sole splenderà
 
Ritorneremo
bianche foglie al gelo
nude senza peso
ritroveremo
chiuso in un cassetto
un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c'era e oggi non c'è
 
Come foglie arrese
senza più difese
nonostante il vento
siamo ancora appese
gemme ormai dischiuse
vene d'acqua e luce
aspettando il sole
mentre il cielo tace
 
Ritorneremo
bianche foglie al gelo
nude senza peso
ritroveremo
chiuso in un cassetto
un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c'era e oggi non c'è
 
Francesco Gabbani - Foglie al gelo

Amarena



Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.

Blaga Dimitrova
Amarena
"Hai freddo?" - mi hai chiesto
e mi hai stretto in un abbraccio.
In te rannicchiata con fiducia,
sono sbocciata appieno… E quali
canti di uccelli d'oltremare ho udito!
Venti del sud iniziavano a soffiare.
E come un'amarena, ancora intimidita
Ho dato via i miei colori.

Dove sei, libero, oggi,
dopo avermi lasciata sola nella neve?
Incurante, non mi chiedi più:
Hai freddo? … Adesso
Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.


Blaga Dimitrova


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