domenica 28 febbraio 2016

proiezione


Proiezione

L'ombra sulla parete
è la sagoma di una donna,
è una guerriera, si può vedere
la sua spada, il suo scudo e
il potere nelle sue gambe.

L'ombra si solleva:
il mento in giù
i suoi capelli al vento,
come sarà il suo sguardo?
Rude a fermarsi,
inizia a correre cercando
il nemico nascosto che la
assedia giorno e notte
e che non trova, solo
sente sicuro il colpo
proprio sul suo ventre che
la fa cadere ancora e
qui inizia di nuovo.

L'ombra sulla parete
piange in inverno, quando
vinta dal freddo mette
quel pesante cappotto
e ricorda l' infame
che le disse che l'
amore lo si chiama dolore
e qui continua la donna.
L'ombra sulla
parete, specchio cieco
della sua nudità
nelle estati ardenti
che la portano a fiumi
e mari a saziare la sua
sete. Non si sentono
gli urli di guerra
ma si, si tinge di rosso
la parete con ogni
ferita?

Lei continua a
cercare? continua a
cercare.

Maria Ines Lopez



The Thoughts Of Mary Jane - Nike Drake




chi puo' conoscere i pensieri di una donna!
perchè vola
o corre incontro alla pioggia...
dove è stata e chi ha visto

Chi può conoscere la ragione del suo sorriso
il modo in cui canta
cosa succede nella sua mente

C.'playlist

The Thoughts Of Mary Jane - Nike Drake
Who can know
The thoughts of Mary Jane
Why she flies
Or goes out in the rain
Where she's been
And who she's seen
In her journey to the stars

Who can know
The reason for her smile
What are her dreams
When they've journeyed for a mile
The way she sings
And her brightly colured rings
Make her princess of the sky

Who can know
What happens in her mind
Did she come
From a strange world
And leave her mind behind
Her long lost sighs
And her brightly coloured eyes
Tell her story to the wind

Who can know
The thoughts of Mary Jane
Why she flies 
Or goes out in the rain
Where she's been 
And who she's seen
In her journey to the stars

 
The Thoughts Of Mary Jane - Nike Drake

                   #ccompilation - #playfebbraio






Perché le donne offrivano un tempo speciale


Perché le donne offrivano un tempo speciale che annullava la realtà, pur restandovi immerse.
Insomma, erano uniti in modo precario da un filo sottilissimo. Probabilmente un giorno, anzi, «sicuramente un giorno» sarebbe arrivato l’annuncio che tutto era finito. Che il filo era stato spezzato. Prima o poi sarebbe successo, non c’era da dubitarne....

Oppure gli sarebbe stata tolta ogni libertà, col risultato che avrebbe perso non solo Shahraz?d ma tutte le donne. La probabilità che accadesse era alta. In tal caso, non avrebbe mai piú potuto penetrare in fondo al loro corpo umido. Mai piú avrebbe potuto sentirle vibrare leggermente. Ma la prospettiva davvero insopportabile per lui, piú che la preclusione dell’atto sessuale in sé, era di non poter piú passare insieme a loro momenti di intimità. Perdere le donne in conclusione significava proprio questo. Perché le donne offrivano un tempo speciale che annullava la realtà, pur restandovi immerse. Era qualcosa che Shahraz?d gli aveva regalato in quantità generosa, eppure inestinguibile. Per Habara, dover rinunciare un giorno a tutto questo era forse la piú penosa delle prospettive.

Chiuse gli occhi e smise di pensare a lei. Pensò alle lamprede. Alle lamprede che non avevano mento, e fluttuavano dolcemente attaccate a una roccia, dissimulate fra le alghe. Si trasformò in una di loro e attese che passasse una trota. Ma per quanto aspettasse, di trote non ne vide arrivare nemmeno una. Né grassa, né magra, né nulla. Poi il giorno finí e tutto venne avvolto da tenebre profonde.

Murakami Haruchi Uomini senza donne

Con te non mi stordivo


Con te non mi stordivo

Con te non mi stordivo come le altre volte
le cose erano come erano

era bello, era intenso
ma quando ti lasciavo
sentivo come un peso
la malinconia della realtà nitida e senza abbagli
mi prendeva

poi nella distanza disperatamente si accendeva il desiderio
ma a me non bastava

eppure ti volevo bene
tu mi facevi vedere la gabbia in cui vivevo
e dalla quale volevo uscire

Gabriella R.


Ogni incontro poteva essere l'ultimo




come un'esploratore chino sulla mappa
studiavo i viaggi temerari dei nostri incontri
fino al limite estremo dei nostri desideri segreti

Ogni incontro poteva essere l'ultimo 
ma una forza misteriosa mi tratteneva 

Marcello C.



l'ossessione dell'amore

Le suggestioni di Charlotte




L’unica ossessione che vogliono tutti: l‘“amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente.
Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due

Philip Roth, L’animale morente


citato da Charlotte Corday *** @lacattivamadre

sabato 27 febbraio 2016

Sarò sempre





Sarò sempre

Sarò sempre
una bimba stupita
Sarò sempre
una  ragazza ansiosa
Sarò sempre
una sognatrice realista
 
Volando sulle ali
della vita,
sarò sempre così
 
D.N. 25 febbraio 2016

non mi aspettate pettinata

Essere donna!!!!!!


(Sullo scarto tra il virtuale ed il reale)

In definitiva, piuttosto che immaginare soltanto è meglio metterti in gioco e guardare oltre la cortina di fumogeni neuronali che ti sei fabbricata.

In definitiva, le resistenze sono il segno di quello che sono stata. più quello che è trascorso dopo. Trascorso, appunto. E piuttosto che resistere al meglio che potrebbe venire, lasciarsii attraversare e capire cosa verrà e cosa no.

In definitiva dire le cose non mi spaventa più tanto (o quasi) Tanto, come mi suggeriva qualcuno (e lo ringrazio: muchas gracias!) chiedere un abbraccio si può.E se poi non te lo danno non è una tragedia Tu l'hai chiesto. E sei passata avanti. Anche avanti a chi non te lo ha dato. Perché aveva il diritto di non volere. E tu quello di mangiare un pò di sana realtà. Digerirla e scoprire che la digestione è meno lenta e meno dolorosa di quello che pensavi.

In definitiva, quando è ora di fare un salto per passare dall'altra parte del fiume che ti chiedevi come avresti fatto ad attraversare, se decidi a saltare hai vinto.

In definitiva, non mi aspettate. Almeno non mi aspettate pettinata.

Antonella Valentini *** @yarlaim

Ho voglia di riempirti di carezze


Juanita Miranda

Ho voglia di riempirti di carezze 
mi hai detto
si ma trattieni le parole 
ti ho detto
mentre stringo le ginocchia
trattieni il respiro 

Juanita Miranda



c'è sempre una parola



Patrizia Cavalli
Anche quando sembra che la giornata
sia passata come un'ala di rondine,
come una manciata di polvere
gettata e che non è possibile
raccogliere e la descrizione
il racconto non trovano necessità
né ascolto, c'è sempre una parola
una paroletta da dire
magari per dire
che non c'è niente da dire.

Patrizia Cavalli


Lento, amaro animale



Lento, amaro animale Lento, amaro animale che sono, che sono stato, amaro dal nodo di polvere e acqua e vento che nella prima generazione dell’uomo si appellava a Dio. Amaro come i minerali amari che nelle notti di completa solitudine -maledetta e fallimentare solitudine senza nessuno - salgono alla gola e, croste di silenzio, asfissiano, uccidono, risuscitano. Amaro come l’amara voce prenatale, presostanziale, che disse la nostra parola, che percorse il nostro cammino, che morì la nostra morte, e che in qualsiasi momento ritroviamo. Amaro dal di dentro, da ciò che non sono, - la mia pelle come la mia lingua - dal primo essere vivente, annuncio e profezia. Lento dai secoli, remoto – niente vi è più indietro -, lontano, discosto, sconosciuto. Lento, amaro animale che sono, che sono stato. Jaime Sabines (1926-1999)


La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana


La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana

Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

Gli autori del vecchio Testamento erano coscienti della esistenza della Prima Legge Fondamentale e la parafrasarono quando affermarono che «stultorum infinitus est numerus», ma caddero in un’esagerazione poetica. Il numero di persone stupide non può essere infinito perché il numero di persone viventi è finito.

A prima vista l’affermazione può sembrare triviale oppure ovvia oppure ingenerosa oppure tutte queste tre cose insieme. Tuttavia un più attento esame rivela in pieno la sua realistica veridicità. Si consideri quanto segue.

Per quanto alta sia la stima quantitativa che uno faccia della stupidità umana, si resta ripetutamente e ricorrentemente stupiti dal fatto che: a) persone che uno ha giudicato in passato razionali ed intelligenti si rivelano poi all’improvviso inequivocabilmente e irrimediabilmente stupide; b) giorno dopo giorno, con un’incessante monotonia, si è intralciati e ostacolati nella propria attività da individui pervicacemente stupidi, che compaiono improvvisamente ed inaspettatamente nei luoghi e nei momenti meno opportuni.

La Prima Legge Fondamentale impedisce di attribuire un valore numerico alla frazione di persone stupide rispetto al totale della popolazione: qualsiasi stima numerica risulterebbe una sottostima. Perciò nelle pagine seguenti si denoterà la quota di persone stupide all’interno di una popolazione con il simbolo S.

Carlo Maria Cipolla Le leggi fondamentali della stupidità umana

So bene cosa voglio e come lo voglio...

So bene cosa voglio e come lo voglio...
Bisogna sempre fare delle foto nei momenti
felici perché restino negli occhi
e non solo nel cuore...
A volte
parlano più certi silenzi
che mille parole.
Non ti manca quando è distante da te
ma ti manca quando non ti pensa
( non c'è dentro te o non c'è mai stato)
Nascondersi dietro a un pensiero
E tu, a volte, ti senti felice?
Conservare le cose belle vissute
è come perpetrarle
"still got the blues "
Non accontentarsi mai dei resti
ma godere del poco che puoi vive
Per quanto dai del tuo meglio
#CiSonoGiorniCheProprioLasciamoStare
Si parla tanto di baci...
ma non ci si bacia quasi più
Certi pensieri, come schiaffi
E di tutte le promesse non mantenute
fa più male che non si siano realizzate
o l'averci creduto davvero?
Non smettete mai di cercare di essere felici
"poi" potrebbe essere troppo tardi
(dedicato ad Anna)
Che poi già è una parola riuscire
a capire se stessi,
figuriamoci gli altri!
A me piace pensare
che non si metta il punto finale
perché è un discorso aperto(.)
Messaggi crittografati,
in codice binario, enigmatici...
Il tempo non aspetta
Ogni cosa ha il suo posto giusto
solamente a volte gli scaffali
hanno etichette mischiate
e ti confondono la vita!
Quel posto che solo noi conosciamo(feat. KEANE)
Ma l'oro si aspetta
(semic.)
Certe canzoni
sono da ascoltare solamente
a tutto volume



@_ironica_1

Estrellitas Y Duendes





C.'playlist

"Estrellitas Y Duendes" - Marlon
"Estrellitas Y Duendes"

Viviré en tu recuerdo
como un simple aguacero
de estrellitas y duendes.
vagaré por tu vientre
mordiendo cada ilusión.

Vivirás en mis sueños
como tinta indeleble
como mancha de acero.
no se olvida el idioma
cuando dos hacen amor.

Me tosté en tus mejillas
como el sol en la tarde.
se desgarra mi cuerpo
y no vivo un segundo
para decirte que sin ti muero.

Me quedé en tus pupilas mi bien
ya no cierro los ojos.
me tiré a los mas hondo
y me ahogo en los mares
de tu partida, de tu partida.

[Coro:]
Andaré sin saberlo
calzaré de tu cuerpo
como huellas en hierro
comeré lo que sobre
dentro de tu corazón.

Y seré un mar desierto
una frase silente
la elegida de un beso
un planeta de celos
esculpiendo una canción.

Me tosté en tus mejillas
como el sol en la tarde.
se desgarra mi cuerpo
y no vivo un segundo
para decirte que sin ti muero.

Me quedé en tus pupilas mi bien
ya no cierro los ojos.
me tiré a los mas hondo
y me ahogo en los mares
de tu partida, de tu partida.

[Coro]
Me tosté en tus mejillas
como el sol en la tarde.
se desgarra mi cuerpo
y no vivo un segundo
para decirte que sin ti muero.

Me quedé en tus pupilas mi bien
ya no cierro los ojos.
me tiré a los mas hondo
y me ahogo en los mares
de tu partida, de tu partida.


 
"Estrellitas Y Duendes" - Marlon

                   #ccompilation - #playfebbraio






Joumana Haddad - poesie

Quando sei in malattia di @vestitaacipolla







No!





No,

No,
non mi rassegnerò
Io
Vivrò in perenne
emozione di Vita
No,
non mi accontenterò
Io
correrò incontro
ai miei giorni.
No,
non starò a guardare
Io
sempre cercherò di più...

D.N. 25 febbraio 2016


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