venerdì 22 settembre 2017

la vera bellezza dell’errore fiorisce nella reiterazione


Elogio dell'errore
Come nella techno o nel minimalismo di Steve Reich – la vera bellezza dell’errore fiorisce nella reiterazione, cioè attraverso la serie, è lì che l’errore svela il suo senso progressivo, e la sua forza creatrice. Non si sbaglia davvero se non ci si ricasca. E’ come pregare col rosario: perché gli errori diventino un manuale di vita, bisogna sgranarne tanti. Abitarli come un mantra. Sennò sei solo un dilettante dello sbaglio, un amatore.
 
Dunque: un singolo errore è perdonabile – è il capitombolo del clown di cui si può ridere e subito dopo dimenticarsene per passare a altro – l’errore seriale invece mette in gioco altro: l’ossessione, la dipendenza, il senso di colpa. La tara ereditaria, magari. E ci rivela di noi stessi molto di più dei comportamenti virtuosi. Per capire chi sei, bisogna sbagliare da professionista.
 
Peppe Fiore

perchè ci piacciono gli uomini che sbagliano link esterno

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giovedì 21 settembre 2017

se una cosa non finisce nel modo giusto

Buenas noches

se una cosa non finisce nel modo giusto
sarebbe stato meglio allora
che mai avesse avuto inizio.
 

...ed anche questa improvvisa libertà di stare insieme

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 10
 
   Taormina è in fiore...profumo di gelsomini, di zagara...riempie le strade, la nostra camera, affacciata sul giardino, ne aspiriamo la dolcezza e ci sentiamo lievemente ebbri...ed anche questa improvvisa libertà di stare insieme, alla luce del giorno, di vivere e condividere  ogni istante della quotidianità ci ubriaca...
 
   E' tutto così nuovo, così inusuale...questo profumo che non conoscevo...questo uomo che mi circonda di attenzioni, come fossi una bambina da condurre per mano...
 
   Ed è nuova questa luce abbagliante che fa brillare i ciottoli  sulla spiaggia, i granelli di sabbia che sembrano frammenti di stelle...
 
   Sono scesa giù, vicino al mare...tra poco mi raggiungerai, " Potresti aspettarmi in giardino " mi hai detto...ma io voglio bagnarmi in questa acqua cosi azzurra...voglio camminare scalza sulla sabbia...voglio sentire il sole sulla pelle...e voglio farlo da sola.
 
   Ho bisogno di silenzio, dentro e fuori di me...un bisogno avvertito stamattina, dopo che abbiamo fatto l'amore, con le finestre spalancate... il sole sul letto...un gatto sul davanzale...
 
Beatriz Altamira


Elogio dell'errore


Elogio dell'errore
Della mia esistenza quello che ricordo più nitidamente, quello che i miei amici ricordano sempre, sono le cazzate maggiori che ho fatto. Gli eventi significativi della mia vita, quelli che poi racconto all’analista, sono gli errori.
 
Anche il protagonista del mio ultimo romanzo è un uomo che costruisce la propria identità sull’errore anche se, dell’errore, vive solo le conseguenze. Fondamentalmente due: il senso di colpa – grande motore immobile di tanta narrativa borghese occidentale e di tante biografie, inclusa quella del sottoscritto – e il desiderio di espiazione.
 
Il nocciolo, vorrei dire il contenuto, dell’errore in sé è pretestuoso, forse neppure esiste, forse è una cosa che si è messo in testa lui e basta. Quello che conta sono le conseguenze di quell’errore, i modi in cui la colpa – vera o presunta – impatta sulla vita, la curva e la guida verso direzioni inaspettate. Da lì muove tutta la storia.
 
Peppe Fiore

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Giovanna Rosadini
E poco c’è mancato
che di me facessi cenere,

Mi hai attraversata

Mi hai attraversata
come un fuoco che consuma
E poco c’è mancato
che di me facessi cenere,
non fosse stato per la trama
antica che mi tesse al mondo,
per il ruggito del sole
al levarsi del giorno, richiamo
ineludibile più dell’ombra
serotina.


 
Giovanna Rosadini

mercoledì 20 settembre 2017

Sehnsucht. Che cosa significa?



Lei usa un termine preciso: Sehnsucht. Che cosa significa?
 
"È una parola del pensiero romantico tedesco che non ha equivalenti in inglese e che descrive il tipo di solitudine che ho conosciuto dopo essere stato privato della persona che amavo. Significa "struggimento", avere un inconsolabile desiderio per qualcosa o qualcuno che non si può raggiungere".
 
Julian Barnes

( intervista link esterno )

Respiro nel respiro, ascolto la notte.

Giovanna Rosadini
Restare allora nella notte, accogliere
La sua lusinga è un balsamo per chi
Non lascia tempo alla paura, tenebra
È una parola che risolve e cura.

Respiro nel respiro, ascolto la notte.
Respiro nel respiro, ascolto la notte.
Ombre lunghe tendono abbracci,
invitano a proseguire oltre la siepe
sul confine dello sguardo. Accade,
ancora, di ritrovarsi nudi, esposti.
Restare allora nella notte, accogliere
La sua lusinga è un balsamo per chi
Non lascia tempo alla paura, tenebra
È una parola che risolve e cura.
 
Giovanna Rosadini

martedì 19 settembre 2017

Sehnsucht


Sehnsucht
Esiste una parola tedesca, Sehnsucht, che non ha equivalenti in inglese; significa "nostalgia profonda di qualcosa". Ha connotazioni romantiche e mistiche; C. S. Lewis la tradusse "nostalgia inconsolabile" del cuore umano per "qualcosa che non conosciamo". Sembra addirsi al tedesco la capacità di definire l'indefinibile."
 
La nostalgia di qualcosa o, nel nostro caso, di qualcuno. Sehmsucht descrive quel primo tipo di solitudine. Ma il secondo tipo deriva dalla condizione opposta: dall'assenza di una persona molto specifica. Non è tanto una solitudine quanto un'assenza di lei.
 
Julian Barnes


Tu fai l'amore con l'aria.

Franco Arminio in rete
Se Aprivi la bocca
Era per baciare
Il mio fiato,
Elegantissimo
Invisibile peccato.

Tu fai l'amore con l'aria.
Tu fai l'amore con l'aria.
Ti ho vista
Mentre accarezzavi un filo di vento
Mentre muovevi il collo
Verso il buio.
Se Aprivi la bocca
Era per baciare
Il mio fiato,
Elegantissimo
Invisibile peccato.
 
Franco Arminio

domenica 17 settembre 2017

Tempo in cammino

Julio Cortazar
Tutto mi frega, però le cose cresceranno
come il sangue nei termometri,

Tempo in cammino
 
Per di più mi spiazza i centri,
mi rattrappisce l’albero spiovente dell’anima
questo calore senza fuoco, questa moneta senza danaro,
i ritratti appesi alle facce,
gli stivaletti vuoti che entrano nei tram.
Cose di cielo buttate negli angoli
non mi consolano più,
perché non si è felici col non essere disgraziati,
non si torna alla domenica dal martedì.
Domande e risposte,
cubana etichetta verde
oggi però ha suonato così bene la pianista
a beneficio dei figli degli annegati,
una donna vendeva frittelle in Plaza de Mayo;
osservi che dico un giorno buono.
Tenga a freno la sua cintura, cittadino,
voti perché le nuvole si alzino
e gli uccelletti cantino,
mediti il miele, che si accetta vomito,
il cane che il vomito divora,
il vomito che soffre d’essere stato minestra e vino
e lo guardi gettato supino.
Tutto mi frega, però le cose cresceranno
come il sangue nei termometri,
e perché farmi caso: altri aspettano
importanti, e qui ti voglio vedere:
Cittadini! Di che colore era il cavallo bianco di San Martín?

Julio Cortazar

sabato 16 settembre 2017

Sulla felicità - 7/7





>

Vita felice, vita buona: etica e politica
Salvatore Natoli

Sulla felicità link esterno

Happy new year

Julio Cortazar
Io ho bisogno di questa porta che aprivi
perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto
di zucchero verde, di tonda allegria.

HAPPY NEW YEAR
 
Guarda, non chiedo molto,
solamente la tua mano, tenerla
come una piccola rana che così dorme contenta.
Io ho bisogno di questa porta che aprivi
perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto
di zucchero verde, di tonda allegria.
Non mi presti la mano questa notte
di fine d’anno, di civette rauche?
Tu per ragioni tecniche non puoi. Allora
io la tesso nell’aria, ordendo ogni dito,
e la pesca setosa della palma
e il dorso, questo paese d’alberi azzurri.
Così la prendo così la sostengo, come
se da ciò dipendesse
moltissimo del mondo,
il succedersi delle stagioni,
il canto dei galli, l’amore degli uomini.

Julio Cortazar

venerdì 15 settembre 2017

Sulla felicità - 6/7






Vita felice, vita buona: etica e politica
Salvatore Natoli

Sulla felicità link esterno

E volano i pensieri insieme a queste foglie


Come i pensieri
di donna,
di mamma,
di bimba.


 
( E volano i pensieri insieme a queste foglie)

Queste foglie impazzite
Nel turbinio delle folate,
Questi stracci di carta
Sbattuti dal vento,
Queste cartine di caramelle
Che saltano alla corda,
Come i pensieri
di donna,
di mamma,
di bimba.
 
( e volano i pensieri insieme a queste foglie)

D.N. 22/8/2017


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