venerdì 25 marzo 2016

le passanti


Le passanti 

Io dedico questa canzone 
ad ogni donna pensata come amore 
in un attimo di libertà 
a quella conosciuta appena 
non c'era tempo e valeva la pena 
di perderci un secolo in più
A quella quasi da immaginare 
tanto di fretta l'hai vista passare 
dal balcone a un segreto più in là 
e ti piace ricordarne il sorriso 
che non ti ha fatto 
e che tu le hai deciso 
in un vuoto di felicità

Alla compagna di viaggio 
i suoi occhi il più bel paesaggio 
fan sembrare più corto il cammino 
e magari sei l'unico a capirla 
e la fai scendere senza seguirla 
senza averle sfiorato la mano

A quelle che sono già prese 
e che vivendo delle ore deluse 
con un uomo ormai troppo cambiato 
ti hanno lasciato, inutile pazzia 
vedere il fondo della malinconia 
di un avvenire disperato

Immagini care per qualche istante 
sarete presto una folla distante 
scavalcate da un ricordo più vicino 
per poco che la felicità ritorni 
è molto raro che ci si ricordi 
degli episodi del cammino

Ma se la vita smette di aiutarti 
è più difficile dimenticarti 
di quelle felicità interviste 
dei baci che non si è osato dare 
delle occasioni lasciate ad aspettare 
degli occhi mai più rivisti

Allora nei momenti di solitudine 
quando il rimpianto diventa abitudine, 
una maniera di viversi insieme, 
si piangono le labbra assenti 
di tutte le belle passanti 
che non siamo riusciti a trattenere 

Antoine Pol



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