La prima cosa che mi ha attratto di te
furono i tuoi piedi 37 e mezzo
camminavi leggera a passo di danza
e non ti dico i commenti degli uomini
con gli occhi incollati alle tue natiche
che esplodevano ad ogni passo
e non ti dico del movimento leggero
dei tuoi seni
come frutti mossi dal vento
ma io voglio parlare del tuo sfrenato desiderio
di comprare tutte le scarpe del mondo
del tuo volto straniato di fronte alle vetrine
dell'eccitazione che provo quando spieghi alla commessa
che tipo di scarpe vuoi provare
la forma il colore l'altezza del tacco
e guardo estasiato mentre le indossi
ti guardi allo specchio e muovi dei passi
e guardo l'espressione dubbiosa del tuo volto
mentre ne provi un'altra e un'altra ancora
e pieghi le gambe di lato
finchè non mi guardi sorridente e convinta
finchè non ti sfili la scarpa sotto il tavolo
del ristorante
e mi accarezzi le gambe e sfiori il mio sesso
fremente
finchè a letto non pretendo di sfilarti le scarpe
e risalire dalle punte dei tuoi adorabili piedi.
C.
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